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2007-2015: Scrigno dei Tesori anno 9 !

Cari amici, arrivati all'anno 10... sentiamo il bisogno di una pausa. La promessa è stata mantenuta ("Almeno un post al giorno") ed ora c'è il meritato riposo.

E ALLORA? E' tutto finito? ma no, no... leggi QUI...

NB I contenuti di questo sito resteranno disponibili per circa 9 mesi, fino a fine estate*. I post resteranno comunque, anche dopo l'estate, ma gran parte dei collegamenti agli allegati non funzionerà più. Scaricate pure tutto quello che volete finchè sarà possibile farlo (ad esempio, tutti i post sull'adunanza annuale 2015 sono qui)

* Cancellazione contenuti prevista per domenica 11 settembre 2016 - ULTIMA DATA


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sabato 18 ottobre 2014

JW news: speciale 'Ebola'


Rapporto sull'Ebola
 
Al 2 Ottobre 2014 in Sierra Leone e Guinea su 2800 Testimoni di Geova è morta una sorella infermiera che ha contratto il virus. In Liberia su 6365 Testimoni 10 sono morti a causa della malattia, 6 erano operatori sanitari. In Nigeria non risultano vittime tra Testimoni. 

Nessun missionario in questi paesi risultano infettati. Questo anche grazie alle precauzioni sanitarie che le filiali del posto hanno preso. Dopo aver appreso che il virus si stava rapidamente diffondendo le filiali hanno inviato lettere per avvisare tutte le congregazioni nei 3 paesi, iIncorporando "linee guida" e suggerimenti forniti anche dagli enti locali più spiegazioni sul virus, come si trasmette, quali precauzioni prendere per prevenire la diffusione della malattie. 

I viaggianti stanno facendo visite di 2 giorni a congregazione dove pronunciano discorsi intitolati "L'ubbidienza salva le vite" con l'obbiettivo di aumentare la consapevolezza di seguire le indicazioni che la filiale provvede in modo da non contrarre la malattia. 

All'ingresso delle sale del regno sono stati istallati stazioni di lavaggio delle mani contenenti acqua mista a candeggina. 

Le radio locali della Sierra Leone hanno illustrato come i Testimoni hanno aiutato i loro membri a non contrarre la malattia.

Ricordiamoci anche di loro nelle nostre preghiere.






9 OTTOBRE 2014 | DAL MONDO

NEW YORK. Mentre l'epidemia letale di Ebola devasta l'Africa occidentale, i Testimoni di Geova continuano attivamente a dare istruzioni ai componenti delle loro congregazioni riguardo alla malattia.

Appena hanno saputo che in Guinea erano stati scoperti casi di Ebola e che il virus si era diffuso velocemente nelle vicine Liberia e Sierra Leone, le filiali dei Testimoni di Geova della zona hanno immediatamente inviato lettere per avvisare le congregazioni di quei paesi. Le lettere includevano linee guida e consigli degli enti governativi locali e spiegavano quali sono i pericoli del virus, come viene trasmesso e quali misure preventive adottare per impedirne la diffusione. "Dato che questa è una zona in cui c'è scarsa informazione riguardo alle malattie e in cui circolano voci sbagliate in merito alle cause dell'Ebola, molti inizialmente erano confusi e non sapevano cosa fare", afferma Collin Attick, portavoce dei Testimoni di Geova in Sierra Leone. "Ma quando nelle Sale del Regno i componenti delle congregazioni hanno ricevuto le istruzioni, la risposta è stata immediata e concreta".

Da luglio, rappresentanti viaggianti dei Testimoni di Geova stanno facendo visite speciali di due giorni a ogni congregazione della Sierra Leone e della Guinea. Nelle visite viene pronunciato un discorso dal tema "L'ubbidienza salva la vita" con l'obiettivo di incentivare a usare misure di sicurezza contro la malattia e a seguire strettamente le linee guida più aggiornate. Queste visite continueranno durante tutto il mese di novembre 2014. In Guinea, Liberia e Sierra Leone i Testimoni hanno inoltre allestito postazioni per lavarsi le mani con acqua e candeggina all'entrata delle Sale del Regno (i loro luoghi di culto). Molti Testimoni in questi paesi stanno facendo lo stesso anche nelle loro case.
Come precauzione, una famiglia di Testimoni coopera rispettando la quarantena a Dolo, una città a est di Monrovia, in Liberia. Il periodo di quarantena si è concluso l'8 settembre 2014.

Secondo un rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità del 1° ottobre 2014, sono stati riportati 7.178 casi di contagio, e oltre 3.300 persone hanno perso la vita a causa dell'epidemia di Ebola nell'Africa occidentale. Si prevede tuttavia che questi numeri aumenteranno. Al 2 ottobre, dei 2.800 Testimoni presenti in Guinea e Sierra Leone, una Testimone che lavorava come infermiera ha contratto il virus ed è deceduta il 25 settembre 2014. Dei 6.365 Testimoni presenti in Liberia, invece, le vittime sono state 10, di cui 6 erano operatori sanitari. Nonostante di recente il virus si sia diffuso anche in Nigeria, nessuno dei Testimoni locali ha contratto la malattia. Inoltre, nessun Testimone che serve come missionario in questi paesi è stato contagiato. Mentre il virus si diffondeva, diversi missionari erano in vacanza all'estero o si erano recati ai congressi in Europa e negli Stati Uniti. Alcuni di questi sono tornati alla loro attività di missionari e stanno prendendo le necessarie precauzioni seguendo le istruzioni date dalla filiale del posto. Altri stanno aspettando per rientrare, sia per le restrizioni ai voli che per altri motivi.

Una postazione per lavarsi le mani in una Sala del Regno della Sierra Leone.
I volontari dei comitati di soccorso dei Testimoni assistono i compagni di fede del posto nel prendersi cura delle loro famiglie e degli altri Testimoni che si trovano nelle zone maggiormente colpite dall'Ebola. "I princìpi biblici sull'igiene e la quarantena ci stanno aiutando a gestire meglio la situazione", dice Thomas Nyain, portavoce dei Testimoni di Geova in Liberia. "Come Testimoni di Geova evitiamo anche usanze funebri antiscritturali. Questo si sta dimostrando una vera protezione per tutti noi, specialmente in questo periodo critico".

Una stazione radio della Sierra Leone ha trasmesso un annuncio che sottolineava quanto i testimoni di Geova stavano aiutando i propri compagni di fede e anche non Testimoni della zona a non contrarre il virus. Le autorità hanno anche chiesto ai comitati di soccorso dei Testimoni di aiutare gli enti governativi locali.

"Ci incoraggia vedere che i nostri compagni di fede dell'Africa occidentale stanno prendendo le dovute contromisure mentre continuano a svolgere le loro attività spirituali e portano avanti l'opera di istruzione biblica nel limite del possibile", afferma J. R. Brown, portavoce internazionale dei Testimoni di Geova presso la sede mondiale a New York. "I nostri fratelli e le nostre sorelle spirituali, e tutti coloro che stanno facendo fronte all'epidemia di Ebola, sono nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere".




mercoledì 24 settembre 2014

Segni dei tempi - 1

 








Oggi a Parigi il vertice sulla sicurezza in Iraq

Alla conferenza di Parigi, il cui tema è "la pace e la sicurezza in Iraq", il presidente francese François Hollande e il presidente iracheno Fuad Massun riceveranno un numero ancora imprecisato di ministri degli Esteri. Sembra poco meno di quaranta. Dei quali dovrà essere misurata la disponibilità dei rispettivi paesi a condividere i rischi del conflitto contro lo Stato islamico. Rischi che non sono soltanto di natura militare. Sul piano religioso o semplicemente emotivo l'alleanza con l'Occidente contro il califfato, sia pur poco credibile secondo le grandi istituzioni islamiche, può urtare la sensibilità di parte della popolazione araba. 

Ebola, ok risoluzione Onu: minaccia a pace e sicurezza. Strade e negozi chiusi in Sierra Leone

Il virus non si ferma. Sono circa 2630 le vittime riportate nell'ultimo bollettino dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che riferisce anche un aumento esponenziale dei contagiati, saliti a 5357, senza nessun segnale di diminuzione. Ogni giorno si ammalano più di 20 persone. Emergency apre nuovo centro a Lakka. Al via campagna di informazione Unicef: "I malati restano a casa, rischiano di continuare a diffondere il virus"


articoli tratti da "Repubblica" ed. online






Si muove... si muove sempre più.... la storia dell'uomo sulla terra è vicina al suo gioioso epilogo!



https://www.youtube.com/watch?v=XjRBMxYVNc0&feature=youtu.be


sabato 6 settembre 2014

Ebola


In questi giorni telegionarli e altri mezzi di informazione ci fanno conoscere la situazione in Africa e specialmente in alcuni stati particolarmente colpiti dall'epidemia di "Ebola" . Molti si sono chiesti: "e come stanno i nostri fratelli?". Ecco la risposta!

(...) Tutte le adunanze di congregazione sono state vietate, non non avremo piu l'adunanza il giovedi e la domenica.
Un paio d'ore dopo aver parlato con te, il nostro presidente ha dichiarato lo stato d'emergenza attraverso i media (tv, radio etc), tutti i raduni sono stati limitati eccezione fatta per quello pubblico relativo al virus dell'ebola.
Anche tutti i voli in entrata sono stati limitati.
Medici andranno di casa in casa per visitare le persone.
Lunedì è stato dichiarato festa pubblica per consentire alle famiglie di meditare profondamente e sensibilizzarle a proposito dell'Ebola.
Terremo le ns adunanze in piccoli gruppi a casa di diverse famiglie. Nessuna altra adunanza verrà tenuta nella sala del regno fino a quando il bando verrà sospeso.
Il problema dell'Ebola sta diventando serio ed io sono molto impaurita.
Prego che Geova continui a vigilare su di noi (fratelli e sorelle)
Per favore fai circolare questa notizia cosi che i fratelli e sorelle possano menzionare o fratelli e sorelle in Sierra Leone, nelle loro preghiere.