PRIMA PAGINA
giovedì 26 novembre 2015
Medicina & Salute
(Atti 15:29) ...Se vi asterrete attentamente da queste cose, prospererete. State sani!”
Dopo la prima edizione del 15 dicembre 2010, la seconda del 5 dicembre 2012, la terza del 2013... ecco finalmente l'aggiornamento del 2015!
domenica 17 maggio 2015
Medicina senza sangue: su JW i 3 video prima disponibili solo su DVD
Strategie alternative alle emotrasfusioni: semplici, sicure, efficaci
I Testimoni di Geova rispettano il comando biblico di astenersi dal sangue. Ricercano trattamenti medici e chirurgici di qualità, ma non accettano trasfusioni di sangue omologo. Questo video prende brevemente in esame alcune strategie semplici, sicure ed efficaci in alternativa alle emotrasfusioni. Scopri cosa dice un crescente numero di medici su questo argomento che nel passato era molto dibattuto.
Medicina senza sangue: I medici raccolgono la sfida
A motivo di convinzioni religiose o personali, molti rifiutano le trasfusioni di sangue e scelgono soluzioni alternative. Come ha raccolto questa sfida la comunità medica in modo da rispettare i diritti del paziente? Questo video prende in esame come tecniche e strumenti chirurgici speciali, nonché le difese del nostro stesso organismo, aiutano i medici ad affrontare con successo questa sfida.
Alternative alle emotrasfusioni: Come curare il paziente nel rispetto dei suoi diritti
Medici di tutto il mondo stanno curando con successo pazienti che desiderano ricevere trattamenti che non richiedono la somministrazione di sangue. Avvalendosi del contributo di molti autorevoli esperti, questo video prende in esame i vantaggi a livello etico e legale derivanti dal rispettare la libertà del paziente di scegliere particolari cure.
venerdì 7 novembre 2014
Risparmiare sangue
(Levitico 17:10-12) ...“‘In quanto a qualunque uomo della casa d’Israele o a qualche residente forestiero che risiede come forestiero in mezzo a voi il quale mangi qualsiasi sorta di sangue, certamente porrò la mia faccia contro l’anima che mangia il sangue, e in realtà la stroncherò di fra il suo popolo. 11 Poiché l’anima della carne è nel sangue, e io stesso ve l’ho messo sull’altare per fare espiazione per le anime vostre, perché è il sangue che fa espiazione mediante l’anima [in esso]. 12 Per questo ho detto ai figli d’Israele: “Nessun’anima di voi deve mangiare sangue e nessun residente forestiero che risiede come forestiero in mezzo a voi deve mangiare sangue”.
E' a chirurgia "bloodless", in cui si usano strumenti che limitano il rischio di emorragie intra e post-operatorie, diminuiscono la durata degli interventi, il dolore, la quantità di farmaci somministrati
giovedì 26 dicembre 2013
Medicina & Salute 2013
(Atti 15:29) ...Se vi asterrete attentamente da queste cose, prospererete. State sani!”
Dopo la prima edizione del 15 dicembre 2010 e la seconda del 5 dicembre 2012... ecco quella del 2013!
giovedì 13 dicembre 2012
Dicono i giornali - 2
per una volta... buone notizie!
mercoledì 5 dicembre 2012
Medicina e Salute 2012
Dal 15 dicembre 2010 ad oggi c'era bisogno di un aggiornamento...
martedì 3 gennaio 2012
giovedì 21 luglio 2011
Latte umano e mucca Rosita
sabato 21 maggio 2011
I Testimoni di Geova e le trasfusioni di sangue
| renato cimino Giovedì, 28 Aprile 2011 |
|---|
| I Testimoni di Geova e le trasfusioni di sangue Quando l'emoglobina del sangue di un paziente diminuisce così tanto da mettere in pericolo la sua vita occorre praticargli una trasfusione di sangue,unico e insostituibile presidio terapeutico per normalizzare l'apporto di ossigeno alle cellule dell'organismo. |
| Caro collega, non sono d'accordo con lei. Penso che la volontà del paziente vada sempre rispettata e credo che nessun trattamento possa essere imposto per legge, neppure se si tratta di un trattamento salvavita. Del resto questa è la posizione espressa dalla nostra Costituzione all'articolo 32, oltre che dal codice di deontologia medica e dalla Convenzione di Oviedo sui diritti del paziente, che il nostro Paese ha sottoscritto. |
mercoledì 15 dicembre 2010
Medicina e salute
Indice degli articoli medici pubblicati in Svegliatevi! dal 2000 al 2009
mercoledì 17 novembre 2010
Disinformazione 1
Traendo spunto da un blog segnalato in prima pagina (TdGNews), pubblico per intero una notizia degli ultimi giorni che mostra il bassissimo livello di certi "articoli", in questo caso con un lieto fine
Un 19enne di San Marino, affetto da leucemia, è ricoverato al Sant'Orsola di Bologna. Respinge la trasfusione perché nel testo sacro dei testimoni di Geova è scritto che solo così entrerà nel regno degli eletti. La denuncia di un gruppo di genitori: "I famigliari hanno creato un cordone impenetrabile, aiutateci"
Secondo il credo dei testimoni di Geova, i fedeli non possono ricevere sangue altrui. Per questo il ragazzo nega la trasfusione che potrebbe permettergli di continuare a vivere. "I famigliari - è scritto nell'appello, di cui sono portavoce Massimo Rosti e Liliana Righi - insieme ai rappresentanti del regno, hanno formato un cordone impenetrabile che non permette ai parenti di altro credo o atei di poter parlare con il ragazzo, per poterlo convincere a ricevere la trasfusione per esigenze mediche".
La religione si intreccia alla salute e alla medicina, e al momento spinge il giovane a rifiutare le cure, perchè, come è scritto nel testo sacro, solo così "entrerà fra i 144mila eletti del regno". ''Agli 'amicì del regno, che in questo momento gli sono vicini, che si rendano conto - prosegue l'appello - che il mondo degli eletti può attendere, che qualcuno faccia intercedere queste persone per tentare di salvarlo, perché comunque la guarigione da questa malattia non è sempre certa! Ma è giusto provarci fino in fondo''.
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/10/15/news/rifiuta_le_cure_perch_testimone_di_geova_appello_per_salvargli_la_vita-8099132/
LA RISPOSTA DEL NOSTRO FRATELLO
“Lettera al Direttore del sito web San Marino Notizie.
Egregio Direttore,
Mi chiamo Matteo Felici e sono il “19enne Testimone di Geova ricoverato al Sant’Orsola di Bologna”. Le scrivo in quanto, involontario protagonista della vicenda da voi pubblicata sul Vs sito il 14 ottobre u.s., ritengo opportuno chiarire la mia posizione. A differenza di quanto affermato da alcuni, tengo a precisare che il forte attaccamento che nutro per la vita mi ha portato a scegliere di curarmi in una struttura di eccellenza quale il Sant’Orsola di Bologna dove lo staff medico ha valutato le mie reali condizioni di salute. Sono state disposte opportune cure e sono state adottate mirate strategie terapeutiche rivelatesi al momento efficaci, premiando così gli sforzi e l’impegno dell’equipe medica che mi sta seguendo.
Comprendo le preoccupazioni palesate da alcuni, sono pienamente cosciente che la malattia che sto affrontando non è “una passeggiata” ma confido pienamente nel buon esito delle terapie in corso. I desideri espressi da molti non collidono con il mio desiderio di vivere, tuttavia mi rammaricano le affermazioni pubblicate volte a giudicare severamente le mie scelte, anche in campo religioso. Trovo tutto questo inopportuno, specie tenuto conto del momento delicato che sto affrontando.
Comunque, il mio stato di salute è in netto miglioramento e confido quanto prima di poter tornare agli affetti della mia famiglia e a quello dei miei amici. Sto combattendo contro la leucemia, malattia devastante e dall’esito non sempre positivo, ma non intendo affatto arrendermi e con l’aiuto dei medici del Sant’Orsola sono certo di uscirne vincitore.
La ringrazio per l’attenzione che fino ad ora mi ha riservato e con l’occasione le porgo i miei saluti”.
Firmato
- Matteo Felici –
Questo articolo è stato pubblicato sul sito SanMarinoNotizie, in data 15 ottobre 2010, rubrica Attualità (www.sanmarinonotizie.com)
| Caro fratello Matteo, Tu dimostri una fede senza compromessi, una fede che opera anche in condizioni difficili, una fede che ti sta sorreggendo in questa dura battaglia con la tua grave patologia. In un mondo nel quale credere in Dio e fare la Sua volontà a qualsiasi costo sembra non essere così indispensabile, può diventare difficile per chi non è Testimone di Geova comprendere perchè tu vuoi, in linea con la tua coscienza, osservare il comando di Dio 'astenetevi dal sangue' (Atti 15:29) a tutti i costi. Certo, desidereresti giustamente il rispetto della libertà legalmente garantita, la tua scelta terapeutica e del momento delicato che stai attraversando. A prescindere da ciò che mediaticamente verra detto, sappi che per noi sei davvero straordinario col tuo fulgido esempio di perseveranza che ci incoraggia a vivere questa vita, così difficile e piena di imprevisti, con la tua stessa santa devozione verso Dio. Pregheremo Geova di darti il Suo potente spirito per sostenerti consapevoli della veridicità di quanto promesso dal Creatore stesso in Isaia 41:13: "Io, Geova tuo Dio, afferro la tua destra, Colui che ti dice: ‘Non aver timore. Io stesso di sicuro ti aiuterò"'. Ti siamo fraternamente vicini rimanendo uniti a te nell'adorare "... l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre delle tenere misericordie e l’Iddio di ogni conforto, che ci conforta in tutta la nostra tribolazione ..." (2 Corinti 1:3,4) Tuoi conservi in fede - Redazione CTdG - |
A Repubblica è giunta una lettera firmata dal ragazzo sammarinese, testimone di Geova, affetto da leucemia e che per il suo credo religioso rifiuterebbe una trasfusione "che potrebbe salvargli la vita"
Una lettera scritta a computer e firmata a mano. E' il messaggio con cui il giovane sammarinese ricoverato al Sant'Orsola vuole replicare all'appello di alcuni genitori, preoccupati perché il suo credo religioso - lui è un Testimone di Geova - lo spingerebbe a rifiutare "una trasfusione che potrebbe salvargli la vita" (leggi l'appello).
Il ragazzo tiene a precisare alcune cose. "A differenza di quanto affermato da alcuni, tengo a precisare che il forte attaccamento che nutro per la vita mi ha portato a scegliere di curarmi in una struttura di eccellenza quale il Sant'Orsola di Bologna dove lo staff medico ha valutato le mie reali condizioni di salute, Sono state disposte opportune cure e sono state adottate mirate strategie terapeutiche rivelatesi al momento efficaci, premiando così gli sforzi e l'impegno dll'equipe medica che mi sta seguendo".
La lettera preosegue così: "Comprendo le preoccupazioni palesate da alcuni, sono pienamente cosciente che la malattia che sto affrontando non è "una passeggiata" ma confido pienamente nel buon esito delle terapie in corso. I desideri espressi da molti non collidono con il mio desiderio di vivere".
"Comunque - scrive ancora - il mio stato di salute è in netto miglioramento e confido quanto prima di poter tornare agli affetti della famiglia e a quello dei miei amici. Sto combattendo contro la leucemia, malattia devastante e dall'esito non sempre positivo, ma non intendo affatto arrendermi e con l'aiuto dei medici del Sant'Orsola sono certo di uscirne vincitore".
(16 ottobre 2010)
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/10/16/news/sono_attaccato_alla_vita_e_continuo_a_combattere-8125577/
ALTRI ARTICOLI
E’ malato di leucemia ma lui non desidera sottoporsi a nessuna trasfusione. Il motivo? E’ testimone di Geova. Si tratta di Matteo Felici, un ragazzo di 19 anni residente a San Marino.
Per ora sembra di no e lo conferma una lettera scritta da Felici stesso e indirizzata al Direttore del sito web San Marino Notizie: “Comprendo le preoccupazioni palesate da alcuni, ma i desideri espressi da molti non collidono con il mio desiderio di vivere. Comunque, il mio stato di salute è in netto miglioramento e confido quanto prima di poter tornare agli affetti della mia famiglia e a quello dei miei amici. Sto combattendo contro la leucemia, malattia devastante e dall’esito non sempre positivo, ma non intendo affatto arrendermi e con l’aiuto dei medici del Sant’Orsola sono certo di uscirne vincitore”.
Insomma, il ragazzo mantiene ferma la sua posizione e soprattutto l’amore nei confronti della sua fede. Per i Testimoni di Geova, infatti, accettare il sangue per salvare la vita equivale a rinnegare la fede, incorrere nella disapprovazione divina e disprezzare il provvedimento per la salvezza eterna che Dio ha disposto, cioè il prezioso sangue di Cristo.
I seguaci di questa religione si sforzano di vivere nella maniera più aderente possibile ai princìpi contenuti nella Bibbia. Tengono moltissimo alla moralità, condannando apertamente rapporti sessuali prematrimoniali, adulterio e rapporti omosessuali tanto che chi trasgredisce tali prinicipi viene espulso dalla congregazione.
Elisabetta Paladini
http://www.barimia.info/modules/article/view.article.php?35033
Sammarinese testimone di Geova rifiuta le trasfusioni: appello per salvarlo Un diciannovenne di San Marino, ricoverato a Bologna, rifiuta le trasfusioni perché testimone di Geova, e un gruppo di genitori presenta un appello per tentare di salvargli la vita. ''Un ragazzo sammarinese è attualmente ricoverato all'ospedale Sant'Orsola di Bologna con una diagnosi di leucemia - scrivono i genitori (i loro portavoce sono Massimo Rosti e Liliana Righi) - Il ragazzo è testimone di Geova, religione che gli vieta le trasfusioni di sangue, come scritto nella loro bibbia. Apprendiamo come scritto nella bibbia dei Testimoni di Geova, che rifiutando la trasfusione il ragazzo entrerà fra i 144mila eletti del regno e per questo motivo i familiari, insieme ai rappresentanti del regno, hanno formato un cordone impenetrabile che non permette ai parenti di altro credo o atei di poter parlare con il ragazzo, per poterlo convincere a ricevere la trasfusione per esigenze mediche''. http://www.sanmarinofixing.com/public/fixing/Sammarinese-testimone-di-Geovabrrifiuta-le-trasfusioni-appello-per-salvarlo-ita-a3233.php
17/10/2010
''Agli 'amici' del regno, che in questo momento gli sono vicini, che si rendano conto - prosegue l'appello - che il mondo degli eletti può attendere, che qualcuno faccia intercedere queste persone per tentare di salvarlo, perché comunque la guarigione da questa malattia non è sempre certa! Ma è giusto provarci fino in fondo''.
giovedì 14 ottobre 2010
Chirurgia senza sangue
(1 Samuele 14:34) ...non dovete peccare contro Geova mangiando insieme al sangue...
Pubblico di seguito il contenuto testuale di una recente mail, arrivata già ad aprile 2010 ma "scomparsa" tra tante altre cose... (grazie a Lillo)
L'ESERCITO DEGLI STATI UNITI, HA DATO 4,7 MILIONI DI DOLLARI ALL'OSPEDALE DI NEW JERSEY PER IMPARARE A OPERARE SENZA SANGUE I MILITARI. iL TUTTO, GRAZIE AI TESTIMONI DI GEOVA
Il link sottostante che riporta un articolo del Digital Journal (simile al TG5 on line), da cui vedere un video You Tube (in inglese con sottotitoli .. quindi per chi ha un po’ di base di inglese si capisce abbastanza) dove viene spiegato come l'esercito degli Stati Uniti abbia dato 4,7 milioni di dollari a un ospedale del New Jersey per imparare a operare senza sangue i militari!
Nel filmato viene detto per ben 2 volte che questi dottori sono riusciti a farlo grazie ai Testimoni di Geova.
Tra gli intervistati compare anche il dr. Aryeh Shander, uno dei medici presenti nel DVD "Alternative alle emotrafusioni", prodotto dai Testimoni di Geova.
Una considerazione:
Il mondo si interroga sui disastri fatti dai preti pedofili e la Chiesa cattolica ora dovrà pensare a come far fronte alla richiesta di risarcimento dei danni ai minori.
I testimoni di Geova invece, vengono riabilitati niente meno che dall'esercito più potente al mondo, il quale approvando le loro metodiche, finanzia un ospedale perché utilizzi le stesse tecniche che sono applicate ai pazienti Testimoni, ora anche ai soldati degli STATI UNITI.
questo è il link
www.digitaljournal.com/article/287219
venerdì 4 giugno 2010
Sangue: sempre necessario?
link1
link2
file
venerdì 16 gennaio 2009
Articoli medici
Indice degli articoli medici pubblicati in Svegliatevi! dal 2000 al 2008
mercoledì 19 novembre 2008
Testamento biologico
La proposta di legge firmata Veronesi
Nei secoli scorsi c'era la paura di morire anzitempo. Oggi c'è quella di sopravvivere oltre il limite naturale della vita, in una condizione artificiale. Ognuno deve avere il diritto di decidere sul termine della propria esistenza
MILANO — Se la morte è il termine naturale della vita umana, di fronte alla possibilità di allontanare questo confine chi deve porre limiti e a quali condizioni? La tecnologia? Le istituzioni? I medici? «Io penso che ognuno di noi ha il diritto di autodeterminarsi e di esprimere cosa vuol fare nel caso si trovasse in condizioni che lo privano della sua identità e dignità. Ognuno deve essere libero di scegliere». E' il senatore Umberto Veronesi a parlare. Il Veronesi medico si ferma di fronte al confine tra vita artificiale e morte naturale. E affida a uno stringato disegno di legge il suo modello di testamento biologico. Il caso Eluana Englaro ha fatto cambiare idea all'ex ministro della Sanità («Non serve una legge, basta il notaio», diceva fino a poco tempo fa). Ora la legge occorre. «Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di volontà», è il titolo del ddl 972 che porta la sua firma. Nove articoli in tutto. Si aggiunge alla decina di altri testi in attesa di giudizio... parlamentare.
«La mia legge — spiega — non riguarda il tema dello stato vegetativo permanente nella sua globalità, ma solo il diritto di ogni cittadino di rifiutare questo modo innaturale di terminare la propria vita. Oggi la decisione di come e quando prolungare l'assistenza è completamente nelle mani dei medici, mentre invece è diritto inalienabile di ogni cittadino decidere se iniziare o quando lasciare il trattamento di sostegno». A Veronesi non piace il termine accanimento terapeutico («E' un controsenso linguistico»). «Compresa l'alimentazione e l'idratazione artificiale».
«In passato—aggiunge il senatore Pd — c'era la paura di morire anzitempo. Oggi c'è quella di sopravvivere oltre il limite naturale della vita, in una condizione artificiale, priva di coscienza e di vita di relazione ». Conseguenza dell'ipertecnologica medicina moderna. Un limbo che «pone la società di fronte a dilemmi sconosciuti alla storia e al pensiero». E che ha portato a un movimento, negli Stati Uniti e in Europa, favorevole alla possibilità di esprimere, in condizioni di normalità e di lucidità mentale, le «direttive anticipate» che i medici devono rispettare «nel caso che un danno cerebrale grave impedisca la consapevole espressione di assenso o di dissenso alle cure proposte». Un movimento che ha scatenato il dibattito tra medici e pazienti, tra laici e credenti, tra politici appartenenti agli stessi partiti.
Per i medici contrari al testamento biologico c'è l'obiezione di coscienza: «E' data la possibilità al medico che ha in carico il paziente di non seguire le indicazioni di volontà anticipate, se questo contrasta con le sue convinzioni etiche, affidando il paziente ad altri medici». E ai veti del Vaticano risponde: «Chi ha fede sceglierà di affidarsi a Dio. O, ancora per fede, rifiuterà trattamenti che potrebbero salvarlo (le trasfusioni di sangue per i Testimoni di Geova). Chi non ha fede, potrà affidarsi ai poteri della scienza medica o scegliere di stabilire dei limiti».Mario Pappagallo
Mario Pappagallo13 novembre 2008
www.corriere.it
mercoledì 24 settembre 2008
La santità del sangue
tratto da: Ansa.it e disponibile qui
altre fonti:
Cassazione: rifiutare le cure e' un diritto costituzionale
ADUC Salute - Firenze,Italy
Lo afferma Ignazio Marino, chirurgo dei trapianti e senatore del Pd, commentando la sentenza della terza sezione civile sul caso di un testimone di Geova, ...
Mostra tutti gli articoli su questo argomento
Cassazione: il paziente può rifiutare le cure, ma non basta il ...
Agenzia Radicale - Roma,Lazio,Italy
Con questa sentenza la Cassazione ha dato torto a Mirko G., un testimone di Geova, a cui nel gennaio del 1990 è stata effettata una trasfusione di sangue, ...
Mostra tutti gli articoli su questo argomento
CASSAZIONE: IL MALATO HA DIRITTO A NON CURARSI
ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy
Nel 1990 Mirko G., testimone di Geova, portato all'ospedale di Pordenone in gravissime condizioni, fu sottoposto ad alcune trasfusioni sebbene avesse ...
Mostra tutti gli articoli su questo argomento
Roma. Cassazione: paziente può rifiutare le cure
AudioNews - Roma,Italy
Lo ha ribadito la Cassazione con una sentenza relativa a un testimone di Geova contrario a ricevere trasfusioni di sangue. I supremi giudici hanno comunque ...
CASSAZIONE: CORTE RIBADISCE DIRITTO PAZIENTE A NON CURARSI
ANSA - Roma,Italy
ROMA - La Cassazione - con una sentenza appena depositata nata dal ricorso di un testimone di Geova contrario a ricevere trasfusioni di sangue in caso di ...
Mostra tutti gli articoli su questo argomento
CASSAZIONE RIBADISCE: LECITO RIFIUTARE CURE
ROMA - La Cassazione torna sul diritto alla libertà di cura del paziente ribadendo - come già avvenuto nel caso di Eluana Englaro e in quello più recente relativo a un testimone di Geova...
NB il post è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale
sabato 17 maggio 2008
Danni da sangue
25.05.2008 corretto link errato




