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2007-2015: Scrigno dei Tesori anno 9 !

Cari amici, arrivati all'anno 10... sentiamo il bisogno di una pausa. La promessa è stata mantenuta ("Almeno un post al giorno") ed ora c'è il meritato riposo.

E ALLORA? E' tutto finito? ma no, no... leggi QUI...

NB I contenuti di questo sito resteranno disponibili per circa 9 mesi, fino a fine estate*. I post resteranno comunque, anche dopo l'estate, ma gran parte dei collegamenti agli allegati non funzionerà più. Scaricate pure tutto quello che volete finchè sarà possibile farlo (ad esempio, tutti i post sull'adunanza annuale 2015 sono qui)

* Cancellazione contenuti prevista per domenica 11 settembre 2016 - ULTIMA DATA


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giovedì 15 gennaio 2015

Big eyes - 4


Tra il 17 e il 18 dicembre 2014 abbiamo presentato in tre post (1 2 3) la recensione del film "Big eyes" che narra la storia di una nostra sorella. In particolare nel secondo dei tre post abbiamo riproposto per intero l'esperienza della sorella Margaret Keane come pubblicata nella Svegliatevi del 22.12.75, pagg. 16-20.

Per chi volesse approfondire il tema... eccone una copia cartacea e un interessante spezzone!



 http://youtu.be/aydNaOn3DPI

giovedì 18 dicembre 2014

"'Big Eyes'' - 3



Qualche interessante informazione circa il film "Big Eyes" tratto dalla vita della pittrice M. Keane. L'esperienza della sorella Margaret Keane si trova nella Svegliatevi del 1975
"La vita di una famosa artista".


(Libera traduzione del testo inglese che trovate sotto)

Buongiorno a tutti!

Vale la pena di leggere se siete interessati circa il film "Big Eyes" che in Italia uscirà a gennaio. Quelli che seguono sono i commenti da parte della famiglia della sorella Margaret Keane, grazie alla cortesia della sorella Kathy Williams che li ha ricevuti da un amico. 
Notare in particolare ciò che si dice nell'ultimo paragrafo.

Ciao fratelli, sorelle e amici!
È stata una grande gioia per noi godere dell'assemblea internazionale a Twickenham e anche di incontrarmi con voi anche se brevemente e ricevere i vostri doni meravigliosi! 
Vorrei dirvi di più su mia moglie Jane. La sua mamma, ovvero mia suocera, è Margaret Keane McGuire. Un film importante è stato fatto su di lei e sua figlia, mia moglie Jane, ed è in anteprima in tutti gli Stati Uniti in questo momento. Il film si intitola "Big Eyes". Tutti e tre noi abbiamo avuto un ruolo come comparse nel film negli extra. L'attrice Amy Adams interpreta mia suocera Margaret e recita in maniera  favolosa e due giovani attrici, Delaney Raye e Madeleine Arthur, impersonano mia moglie Jane da piccola e da adolescente. 
Ultimamente stiamo vivendo un periodo interessante, sia per aver partecipato come comparse nel film che come pionieri a tempo pieno nella nostra congregazione. 
Comunque voglio dire qualcosa riguardo a questo film che vi consiglio di andare a vedere:
Per quanto riguarda il film, soprattutto comunicando con altri testimoni, ci sentiamo in dovere di fare la seguente dichiarazione:
Questo nuovo film "Big Eyes", la cui prima uscita è fissata per il 25 dicembre, è un film del mondo, quindi in alcuni punti contiene un linguaggio che riflette il mondo e che certamente noi non approviamo. Tuttavia il materiale tratta la biografia e la vita di Margaret, il suo carattere e di come è diventata una testimone di Geova, in un modo che, tutto sommato, potrebbe avere un effetto positivo su altri. Speriamo che pure Geova lo consideri in questi termini, anche perché il suo nome è citato più volte nel film e dagli stessi attori durante varie interviste e sui rotocalchi. Il film vuole rappresentare la ricerca di una donna per l'onestà e la verità. Mette in contrapposizione due visioni del mondo dove, alla fine, il modo di pensare più sano e onesto ha la meglio.
Con amore cristiano,
Don & Jane Swigert, Margaret Keane McGuire
 La sorella Margaret Keane con la figlia Jane 


-
Jane e Don Swigert


Jane e Don con un fratello  


L'attrice Amy Adams con la sorella Margaret Keane 

         
         www.margaretkeane.com 

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Segue originale testo inglese


Oggetto: I: Fwd: Hello to YOU,  ...... and the movie BIG EYES is here!  (more information)

Good morning to you all!

This is worth reading if you have wondered about the film "Big Eyes"   You will find comments from Sister Keane's family.

Got this courtesy of sister Kathy Williams who got it from a friend of hers.  Note particularly the last paragraph.

I just got this from this Brother & Sister that we were in London with and they actually live in Napa. but this was interesting. We never knew this about them till now.
Hello Brothers and Sisters and Friends!
It was so great to enjoy the Twickenham International Convention and also to meet YOU (ever so briefly) and/or to receive your wonderful gifts!
Anyway, I want to tell you more about my wife Jane.  Her Mom, my mother-in-law, is Margaret Keane McGuire.  A major motion picture has been made about her and her daughter, my wife Jane, and it is premiering across the United States right now.  It's a movie called "Big Eyes" and actually all three of us have cameo appearances in the movie as extras.  Amy Adams plays my mother in law Margaret (she does a fabulous job) and two young girls play both young Jane and teenage Jane, Delaney Raye and Madeleine Arthur.
We have been living pretty exciting times lately involved in the movie and also full-time pioneers in our congregation.  Anyway, I want to say something here about this movie and I recommend that you go see it:
Regarding the movie, especially when communicating with fellow Witnesses, we feel compelled to make the following statement:
This new movie "Big Eyes", set for its public premiere on Dec. 25th, is a worldly movie with some language in it in a few key places that reflects the world and that we certainly did not approve of.  However, it does handle the biographic material of Margaret's life, her character, and her becoming one of Jehovah's Witnesses, in a manner that, all things considered, we feel has redeeming value.  We hope Jehovah feels it does, too, for his name is mentioned several times in the movie and by the actors in various interviews and review articles.  It depicts a woman's search for honesty and truth.  It brings together two contrasting world views where, in the end, the more wholesome view wins.
Christian love to you and yours,
Don & Jane Swigert, Margaret Keane McGuire



mercoledì 17 dicembre 2014

"'Big Eyes'' - 2


... la risposta è nella rivista riportata di seguito!





*** g75 22/12 pp. 16-20 La vita di una famosa artista ***

La vita di una famosa artista

FORSE avete visto un quadro con una bambina pensosa dagli occhi insolitamente grandi e tristi. Con tutta probabilità, l'ho dipinto io. Triste a dirsi, ero infelice come i bambini che dipingevo.
Crebbi nella parte meridionale degli Stati Uniti, nella regione spesso chiamata "Zona della Bibbia". Forse fu questo ambiente, o la mia nonna metodista, a inculcare in me profondo rispetto per la Bibbia, sebbene la conoscessi pochissimo. Da grande avevo fede in Dio, ma un mucchio di domande erano rimaste senza risposta.
Malaticcia, spesso sola e timidissima, rivelai un precoce talento per il disegno. Curiosa per natura, mi chiedevo qual era lo scopo della vita, perché esistiamo, perché esistono pena, dolore e morte, e se Dio è buono. Sempre "Perché?"
Queste domande, credo, si rifletterono in seguito negli occhi dei bambini che dipingevo e spiegano, in parte, perché ebbero successo in tutto il mondo. Degli occhi, sempre il punto focale, dicevano spesso che erano "pieni di sentimento". Sembravano riflettere l'alienazione spirituale della maggioranza d'oggi, il desiderio di qualcosa che questo sistema non è in grado di offrire.
La strada per ottenere la fama nel mondo dell'arte fu cosparsa di spine. Due matrimoni naufragarono, con conseguente grande angoscia mentale. Le controversie sorte intorno alla mia vita privata e alla paternità dei miei quadri diedero luogo ad articoli pubblicati in varie parti del mondo, processi, fotografie e perfino titoli in prima pagina nei giornali. Per molti anni avevo permesso al mio secondo marito di attribuirsi il merito dei miei quadri. Ma un giorno, non potendo più continuare a perpetrare l'inganno, abbandonai lui e la mia casa in California e mi trasferii nelle Hawaii. Dopo un periodo di depressione, nel quale dipinsi pochissimo, tentai di rifarmi una vita e mi risposai.
Nel 1970 ci fu una svolta decisiva nella mia vita quando un giornalista dispose un incontro, teletrasmesso, fra me e il mio ex marito, che doveva avvenire nella Union Square di San Francisco per stabilire chi era l'autore dei miei quadri. Fui l'unica a farsi viva e ad accettare la sfida. La rivista Life pubblicò un articolo su questo avvenimento, correggendo un precedente racconto errato dove si attribuivano i quadri al mio ex marito.
La mia complicità nell'inganno era durata dodici anni e me ne rammaricherò sempre. Tuttavia, mi insegnò che è utile dire la verità e che né fama, né amore, né denaro né alcun'altra cosa valgono una coscienza tormentata.
Mi ponevo ancora domande sulla vita e su Dio e fui indotta a cercare le risposte in luoghi strani e pericolosi. Investigai occultismo, astrologia, chiromanzia e perfino l'analisi della calligrafia, in cerca delle risposte. L'amore per l'arte mi fece investigare molte antiche culture e le loro filosofie, riflesse nella loro arte. Lessi libri di filosofia orientale e sperimentai perfino la meditazione trascendentale.
La fame spirituale mi spinse a esaminare le varie fedi religiose delle persone che entravano nella mia vita. Da entrambe le parti della mia famiglia e tra i miei amici venni a contatto con varie religioni protestanti oltre che con quella dei metodisti, fra cui seguaci della Scienza Cristiana, mormoni, luterani e unitariani. Quando sposai il mio attuale marito, un cattolico, investigai seriamente quella religione. Tuttavia non trovai risposte soddisfacenti — c'erano sempre contraddizioni — e mancava sempre qualcosa.
Salvo questa eccezione (il fatto che non avevo le risposte alle domande importanti della vita), avevo infine cominciato a mettere a posto la mia vita. Avevo ottenuto quasi tutto quello che volevo. Dedicavo la maggior parte del mio tempo a fare quello che amavo di più, dipingere bambini (soprattutto bambine) dai grandi occhi. Avevo un marito meraviglioso e un matrimonio felice, una figlia adorabile e la sicurezza economica, e abitavo nelle Hawaii, il luogo della terra che preferisco. Ma talora mi chiedevo perché non fossi completamente soddisfatta, perché fumavo tanto e ogni tanto bevevo troppo e perché ero così nervosa. Non mi accorgevo di quanto era divenuta egocentrica la mia vita nella ricerca della felicità personale.
Cambiamento inaspettato
I testimoni di Geova venivano spesso alla mia porta, ogni due settimane, ma di rado prendevo letteratura o prestavo loro molta attenzione. Non mi rendevo conto che a suo tempo la mia vita sarebbe stata drasticamente cambiata da alcuni colpi bussati alla mia porta. Quella particolare mattina due donne orientali, una cinese e l'altra giapponese, vennero alla mia porta. Qualche tempo prima della loro venuta, mia figlia mi aveva fatto vedere un articolo che spiegava come il giorno di riposo era il sabato, non la domenica, e com'era importante osservarlo. Ne eravamo state entrambe così colpite che cominciammo a frequentare la Chiesa degli Avventisti del Settimo Giorno. Avevo smesso di dipingere il sabato, pensando fosse peccato. Quando chiesi dunque a una di queste donne venute alla mia porta qual era il giorno di riposo, fui sorpresa dalla sua risposta: "Il sabato". Così le chiesi: "Perché non l'osserva?"
Non era il colmo dell'ironia che io, di origine caucasica, cresciuta nella "Zona della Bibbia", chiedessi informazioni a due Orientali che probabilmente erano cresciute in un ambiente non cristiano?
Ella aprì una Bibbia logora e vi lesse direttamente delle scritture per spiegare perché i cristiani non devono più osservare né il sabato né le altre varie caratteristiche della legge mosaica, perché fu data la legge del sabato e il futuro Sabato di 1.000 anni.
La sua conoscenza della Bibbia mi fece un'impressione così profonda che volli io stessa esaminare ulteriormente la Bibbia. Accettai con piacere il libro La Verità che conduce alla Vita Eterna, che ella disse spiegava le dottrine basilari della Bibbia. Quando la settimana dopo la donna tornò, mia figlia e io cominciammo a studiare la Bibbia regolarmente. Fu una delle più importanti decisioni della mia vita e produsse cambiamenti enormi nella vita di entrambe.
In questo studio della Bibbia il mio primo e più grande ostacolo fu la Trinità. Poiché credevo che Gesù fosse Dio, parte di una Trinità, quando quella credenza fu improvvisamente messa in dubbio fu come se mi strappassero la terra di sotto i piedi. Fu spaventoso. Poiché ciò che credevo non reggeva alla luce di quello che leggevo nella Bibbia, mi sentii all'improvviso così profondamente sola come non mai. Non sapevo chi pregare ed ero tormentata dai dubbi, perfino che ci fosse un Dio.
Ostacoli
Gradualmente mi convinsi mediante la Bibbia che l'Onnipotente Dio è Geova, il Padre (non il Figlio), e mentre studiavo rinasceva in me la fede che era naufragata, edificata questa volta sul vero fondamento. Ma con l'aumentare della conoscenza e della fede, crebbero le difficoltà. Mio marito mi minacciò di lasciarmi e altri intimi familiari furono assai turbati. Comprendendo che cosa si richiede dai veri cristiani, cercai una via d'uscita poiché non pensavo di potere mai dare testimonianza a estranei né di andare di porta in porta a parlare ad altri del regno di Dio.
Mia figlia, che studiava ora in una città vicina, progrediva molto più in fretta. Il suo progresso divenne anzi un altro ostacolo per me. Ella credeva così completamente a quello che imparava da voler prepararsi a diventare missionaria. Immaginando la mia unica figlia in un paese remoto mi spaventai e decisi di doverla proteggere, per impedirle di fare un passo così drastico. Cominciai dunque a cercare un difetto. Pensavo che se riuscivo a trovare qualcosa nell'insegnamento di questa organizzazione che non era sostenuto dalla Bibbia avrei potuto convincere mia figlia.
Essendo tagliata per i particolari la ricerca fu minuziosa. Finii per acquistare oltre dieci diverse traduzioni della Bibbia, tre concordanze e molti altri dizionari biblici e libri di consultazione per integrare i libri della biblioteca. Ricevetti uno strano "aiuto" da mio marito, che spesso portava a casa libri e opuscoli nei quali si screditavano i Testimoni. Mi immersi nella loro lettura, soppesando attentamente tutto quello che dicevano. Ma non trovai il difetto.
Invece, la falsità della dottrina della Trinità, oltre al fatto che i Testimoni conoscono e fanno conoscere il nome del Padre, il vero Dio, e il loro amore gli uni per gli altri e la stretta attinenza alle Scritture, mi convinsero che avevo trovato la vera religione. Non potei fare a meno d'essere profondamente colpita dal contrasto esistente fra i testimoni di Geova e le altre religioni in questioni di denaro.
A suo tempo, il 5 agosto 1972, mia figlia e io fummo battezzate, insieme a una quarantina d'altri, nel bel Pacifico azzurro, e quello è un giorno che non dimenticherò mai. Ora mia figlia è tornata a casa per dedicare tutto il suo tempo a servire come Testimone qui nelle Hawaii. Mio marito è ancora con noi e si meraviglia dei cambiamenti avvenuti in entrambe.
Gli occhi tristi cedono il posto agli occhi ridenti
Da che ho dedicato la vita a Geova, sono avvenuti molti cambiamenti nella mia vita. Uno dei primi fu che smisi di fumare. In effetti, ne persi sia il desiderio che il bisogno. Avevo questo vizio da ventidue anni, e fumavo in media un pacchetto di sigarette al giorno o più. Avevo cercato disperatamente di perdere il vizio perché sapevo che era nocivo, ma non vi ero riuscita. Con l'aumentare della fede, la scrittura di II Corinti 7:1 fu il più forte incentivo. Con l'aiuto di Geova mediante la preghiera e credendo alla sua promessa contenuta in Malachia 3:10, infine persi del tutto il vizio. Con mia sorpresa, non ne sentii la mancanza né provai alcun disagio!
Altri cambiamenti furono le profonde trasformazioni psicologiche che avvennero nella mia personalità. Timidissima, insicura, introversa ed egocentrica per natura, trascorrevo lunghe ore in solitudine, di cui avevo bisogno per dipingere e allentare le tensioni: ma sono divenuta molto più socievole ed espansiva. Ora dedico molte ore a ciò che odiavo fare — parlare alla gente — e ne godo ogni minuto!
Un altro cambiamento è stato che dedico alla pittura solo un quarto del tempo che vi dedicavo prima, eppure, sorprendentemente, faccio quasi la stessa quantità di lavoro. Pure le vendite e i commenti indicano che i miei quadri sono anche migliori. La pittura era quasi un'ossessione per me. Ero spinta a dipingere perché era la mia terapia, la mia evasione e il mio svago, essendo la mia vita completamente imperniata su di essa. Mi piace ancora immensamente, ma non provo più la sensazione di non poterne fare a meno. Avendo accresciuto la mia conoscenza di Geova, Fonte di ogni abilità creativa, non è una meraviglia che la qualità dei miei quadri sia migliorata mentre è diminuito il tempo necessario per dipingerli.
La maggior parte del tempo che dedicavo alla pittura lo impiego ora nel servizio di Dio, studiare la Bibbia, ammaestrare altri e frequentare le cinque adunanze di studio biblico tenute settimanalmente nella Sala del Regno. Negli scorsi due anni e mezzo, diciotto persone hanno cominciato a studiare la Bibbia con me. Di queste, otto studiano ora con zelo, una è pronta per essere battezzata e un'altra è stata battezzata. Di tra i loro familiari e amici, altre tredici persone hanno iniziato lo studio con altri Testimoni. È stata una grande gioia e un grande privilegio partecipare all'opera di aiutare altri a conoscere Geova.
In principio non fu facile rinunciare alla solitudine che tanto amavo, al mio modo di vivere e a gran parte del tempo che dedicavo alla pittura, e mettere la volontà di Geova al primo posto, prima di qualsiasi altra cosa. Ma ero disposta a provare e, pregando e confidando nell'aiuto di Geova, ogni passo avanti fu più facile e venne ricompensato. Fui quasi sopraffatta non solo dalle benedizioni spirituali ma anche da molte benedizioni materiali, che mi confermarono la sua approvazione e il suo aiuto.
Quando ripenso alla mia vita, il mio primo acquerello, che feci a circa undici anni, appare ora piuttosto significativo. Consisteva di due versioni della stessa bambina: quella in secondo piano era triste, con le lagrime agli occhi; quella in primo piano aveva occhi luminosi e ridenti. In passato, i simbolici occhioni tristi che dipingevo rispecchiavano le imbarazzanti contraddizioni manifeste nel mondo intorno a me, causa di tante domande. Ora ho trovato nella Bibbia le ragioni delle contraddizioni esistenti nella vita che un tempo mi tormentavano, oltre che le risposte alle mie domande.
Acquistata accurata conoscenza di Dio e del suo proposito per l'umanità, ho ottenuto vera sicurezza, avendo l'approvazione di Dio e la pace e la felicità interiori che l'accompagnano. Questo si nota tanto nei miei quadri che anche gli altri se ne accorgono. Lo sguardo triste e smarrito dei grandi occhi è stato ora sostituito da uno sguardo più felice. Mio marito ha perfino chiamato uno dei miei recenti bambini dai grandi occhi felici "Il testimone oculare"! 


"'Big Eyes'' - 1


E' in uscita un film che sarà intitolato "Big eyes" ovvero 'Grandi occhi'



http://youtu.be/H0r7S981GLk



Ma perchè ci può interessare...?



tratto da: Cineblog

v. anche Il regista dei mostri infantili racconta il suo ultimo film. È un doveroso omaggio alla pittrice Margaret Keane, la cui incredibile storia non ha proprio nulla di kitsch








giovedì 27 gennaio 2011

Mafia e bibbia

Scena tratta da "Squadra Animafia Palermo oggi 2"...

lunedì 15 novembre 2010

Protezione dal leone ruggente

(1 Pietro 5:8) ...Mantenetevi assennati, siate vigilanti. Il vostro avversario, il Diavolo, va in giro come un leone ruggente, cercando di divorare [qualcuno]...

domenica 8 giugno 2008

Cose che i film ci hanno insegnato...

(Salmo 119:37) ...Fa passare i miei occhi dal vedere ciò che è inutile; Conservami in vita nella tua propria via...