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2007-2015: Scrigno dei Tesori anno 9 !

Cari amici, arrivati all'anno 10... sentiamo il bisogno di una pausa. La promessa è stata mantenuta ("Almeno un post al giorno") ed ora c'è il meritato riposo.

E ALLORA? E' tutto finito? ma no, no... leggi QUI...

NB I contenuti di questo sito resteranno disponibili per circa 9 mesi, fino a fine estate*. I post resteranno comunque, anche dopo l'estate, ma gran parte dei collegamenti agli allegati non funzionerà più. Scaricate pure tutto quello che volete finchè sarà possibile farlo (ad esempio, tutti i post sull'adunanza annuale 2015 sono qui)

* Cancellazione contenuti prevista per domenica 11 settembre 2016 - ULTIMA DATA


Visualizzazione post con etichetta tasse. Mostra tutti i post
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lunedì 1 dicembre 2014

5 per mille


Ogni anno siamo chiamati a esprimere la nostra scelta circa la destinazione del cosidetto "5 per mille", una frazione delle somme che paghiamo con le tasse.

Come vengono effettivamente distribuite queste somme? 

Ecco un chiaro report relativo al 2012... e potrebbe interessarci la seconda pagina!


mercoledì 13 febbraio 2013

Non disperare!


Prova a non piangere se ci riesci... :-(((



martedì 20 dicembre 2011

EquiTaglia


Visto negli uffici di EQUITALIA
__._,_.___

martedì 18 ottobre 2011

Francia e TDG

ricevo e volentieri pubblico



La Francia deve imparare cosa significa:
liberté, egalité e fraternité….
Intanto ora le tocca paghé!


.___

 

Lo stato francese deve versare 4,5 milioni di Euro ai Testimoni di Geova?

Per i danni morali a causa del pregiudizio esercitato nei loro confronti sin dal 1995.


articolo in italiano (rimando)

FRANCIA: Lo Stato dovrà versare 4.500.000€ ai Testimoni di Geova? | Testimoni di Geova News
FRANCIA: Lo Stato dovrà versare 4.500.000€ ai Testimoni di Geova?

La sede francese dei Testimoni di Geova a Louviers

Nessuno sa quale sarà l'esito delle trattative, ma il fatto stesso che il governo francese abbia deciso di negoziare con l'Associazione dei Testimoni di Geova, per regolare un contenzioso fiscale vecchio di quindici anni, ha tutta l'aria di una vittoria per il movimento religioso.

Il governo aveva tempo fino al 30 settembre per richiedere per questo caso un rinvio alla Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU). Vi ha rinunciato, spianando la strada a dei negoziati, il cui esito dovrà essere presentato alla CEDU entro tre mesi...

 articolo originale in francese


Journal LE MONDE

Les Témoins de Jehovah pourraient aussi demander des dommages pour préjudice moral. L'association, qui estime être « harcelée » depuis 1995


 

L'Etat devra-t-il verser 4,5 millions d'euros aux Témoins de Jéhovah ?

Nul ne sait quelle sera l'issue des négociations, mais le fait même que le gouvernement français se soit résolu à négocier avec l'association des Témoins de Jéhovah, pour régler un contentieux fiscal vieux de quinze ans, a des allures de victoire pour le mouvement religieux.
Le gouvernement avait jusqu'au 30 septembre pour demander un renvoi de ce dossier devant la grande chambre de la Cour européenne des droits de l'homme (CEDH). Il y a renoncé, ouvrant la voie à des négociations, dont l'issue devra être présentée à la CEDH dans les trois mois.
En juin (lire l'article paru dans Le Monde du 2 juillet 2011), après des années de procédures, la CEDH avait reconnu que le gouvernement français avait violé l'article 9 de la Convention européenne sur la liberté religieuse, dans ce dossier de redressement fiscal, dont le montant s'élève aujourd'hui, avec les pénalités, à 57,5 millions d'euros. Après l'inscription des TJ sur la liste des sectes établi en 1995 par un rapport parlementaire, jugé depuis caduque, l'association avait en effet fait l'objet de contrôles fiscaux, entraînant une taxation des « dons manuels » - les offrandes des fidèles -. Le contentieux devant la CEDH portait sur la question de savoir si ces offrandes devaient ou non bénéficier de l'exonération fiscale qui prévaut pour les dons et legs faits aux associations cultuelles. La cour a reconnu dans son arrêt que l'article du code général des impôts, invoqué pour la taxation, n'était ni assez « précis » ni assez « prévisible ».
Le siège français des témoins de Jehovah, à Louviers (Eure)
Les négociations qui vont s'ouvrir devraient porter sur plusieurs points : la mainlevée des hypothèques judiciaires portant sur tous les biens immobiliers de l'association, le remboursement des sommes saisies sur ses comptes bancaires (4,5 millions d'euros) et l'annulation définitive du redressement fiscal. Les Témoins de Jéhovah pourraient aussi demander des dommages pour préjudice moral. L'association, qui estime être « harcelée » depuis 1995 par les organismes de lutte anti-sectes mis en place par les gouvernements successifs, (aujourd'hui la Mission de vigilance et de lutte contre les dérives sectaires, Miviludes) et par plusieurs députés engagés sur ces questions, espère en outre que cet épisode judiciaire mettra un terme aux mises en cause publiques dont elle est régulièrement l'objet. La Miviludes considère toujours problématique le refus de transfusion sanguine des Témoins de Jéhovah.

Georges Fenech, président de la Miviludes, qui souhaitait que le gouvernement renvoie l'affaire devant la grande chambre de la CEDH, nous a indiqué « prendre acte des satisfactions judiciaires » obtenues par les TJ ces dernières années. « Il faut désormais tirer les conséquences de l'arrêt de la CEDH et avoir des procédures fiscales irréprochables à l'égard de ces organisations ».
Aujourd'hui, reste à régler la question des aumôniers de prison, que réclament les Témoins de Jéhovah pour répondre aux besoins de la centaine de  ses fidèles actuellement incarcérés. Après plusieurs refus du ministère de la justice (lire l'article paru dans Le Monde du 1er juin 2011) de leur ouvrir cette possibilité, la décision est désormais entre les mains du Conseil d'Etat.


domenica 24 luglio 2011

Violazione della Libertà religiosa: la Corte europea condanna la Francia

(il post è stato modificato dopo la pubblicazione iniziale)

Prendendo spunto dalla notizia del
1. luglio, ecco due interessanti articoli apparsi nei giorni successivi

Violazione della Libertà religiosa la Corte europea condanna la Francia
Cosa vogliono i governi europei dalla religione? Che supplisca allo stato sociale in crisi, assistendo e confortando; e che fornisca identità e tradizione, contro la confusione di razze, mercati, costumi. È l' ora delle maggioranze religiose; l' ora di chiese socialmente efficienti, baluardo dei valori di un Paese. Perciò le minoranze religiose sono stigmatizzate. Minacciano l' ordine e l' unità; sono straniere, diverse. È lontano il tempo in cui ci siamo battuti per la differenza religiosa. Sì, è vero, siamo diventati grandi, più potenti e più ricchi, facendoci multi-cristiani e multi-religiosi; riconoscendo i diritti degli altri credenti. Ma ora i tempi sono cambiati e molti governi vorrebbero tornare al passato. Invece, giovedì scorso, la Corte dei diritti dell' uomo di Strasburgo ha detto che indietro non si torna. Anzi, è andata oltre. Per la prima volta in cinquanta anni di storia, i giudici europei hanno condannato la Francia per violazione della libertà religiosa. La Corte ha accolto il ricorso dei Testimoni di Geova contro la politica fiscale con cui da anni Parigi perseguita le sectes. Integrista, alternativa, autarchica, la diversità religiosa delle «sette» è indigesta alla République laïque. Il governo ha presentato ai Testimoni di Geova un conto di 57 milioni di euro per tasse evase sulle offerte dei fedeli. Nessun giudice francese ha avuto il coraggio di rilevare l' ovvio, cioè che quella applicazione della legge fiscale è arbitraria e su misura contro i 250.000 Testimoni di Geova transalpini. C' è voluta una corte europea unanime, giudice francese incluso, per ribadire che, salvo casi eccezionali, lo Stato non ha da giudicare «della legittimità delle credenze e delle loro manifestazioni». Lo Stato prevenga e persegua reati, anche quando commessi in nome di Dio. Ma non decida per i cittadini quale fede e quale chiesa siano migliori delle altre. Contro governi nazionali protezionisti della fede, il diritto europeo costruisce una società dinamica, in cui la libertà religiosa vale per tutti. I tanti e i pochi, i vecchi e i nuovi. I comodi e gli scomodi. Marco Ventura RIPRODUZIONE RISERVATA

Ventura Marco

Pagina 50
(2 luglio 2011) - Corriere della Sera

Decisione storica della Grande Camera della Corte Europea tutela i diritti degli obiettori di coscienza
Decisione storica della Grande Camera della Corte Europea tutela i diritti degli obiettori di coscienza

Vahan Bayatyan, fuori dall’Istituto Penale Nubarashen dove è stato imprigionato come obiettore di coscienza al servizio militare
Per l’immediata diffusione
7 luglio 2011

STRASBURGO, Francia – Il 7 luglio la Grande Camera della Corte Europea per i Diritti Umani (ECHR) ha concluso con una schiacciante maggioranza di 16 voti a uno che l’Armenia ha violato il diritto alla libertà di coscienza del sig. Vahan Bayatyan, un Testimone di Geova armeno, condannandolo e imprigionandolo per la sua obiezione di coscienza al servizio militare. La sentenza segna un punto definitivo nella salvaguardia dei diritti degli obiettori di coscienza dato che capovolge la giurisprudenza di 44 anni su questa materia.

(da Testimoni di Geova News)

martedì 27 luglio 2010

Comunicazione rimborso

(Romani 13:7) ...Rendete a tutti ciò che è dovuto, a chi [chiede] la tassa, la tassa; a chi [chiede] il tributo, il tributo; a chi [chiede] timore, tale timore; a chi [chiede] onore, tale onore.

martedì 11 marzo 2008

Tasse

"Armiamoci e... partite!"