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lunedì 21 gennaio 2013
JW news
sabato 5 gennaio 2013
Fermàti giusto in tempo
domenica 27 febbraio 2011
Dalla Cassazione
Cassazione: reato sminuire credibilita' Testimone di Geova
Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - E' reato sminuire la credibilita' del Testimone di Geova. L'avvertimento arriva dalla Cassazione per la quale e' offensiva ''la volonta' di ledere e sminuire il credito'' di qualcuno solo perche' appartiene ''ad un credo religioso diverso rispetto a quello storicamente e culturalmente radicato nella societa' italiana''. In questo modo, la quinta sezione penale (sentenza 7017) ha confermato la condanna per diffamazione nei confronti di Francesco M., un piemontese che espose un cartello davanti a casa annunciando ''per la sfortuna di avere un Testimone di Geova come confinante vendo immobile con progetti di ampliamento''. Denunciato dal vicino di casa testimone di Geova, Francesco M. e' stato condannato dal Tribunale di Torino, l'8 luglio 2009, anche a risarcire i danni al vicino offeso Domenico L. R. Inutile il ricorso in Cassazione volto a dimostrare che il termine Testimone di Geova non e' percepito in modo negativo dalla collettivita'.venerdì 19 novembre 2010
Sottrae 90.000 a una Testimone di Geova
(Matteo 10:8) ...Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date... E poi qualcuno crede ancora che siamo noi a portare via i soldi degli "ingenui che ci aprono le porte"... Senigallia – Una condanna per truffa ad un anno di reclusione e 600 euro di multa. Quello che si è concluso ieri è uno dei numerosi processi a carico di Anna Figliolia. Ad essere stata raggirata una testimone di Geova, a cui l'imputata ha sottratto con l'inganno 90.000 euro. Il pm Cinzia Servidei ha chiesto una condanna ad un anno e otto mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 1000 euro, ma il giudice Francesca Giaquinto, nonostante la recidiva specifica, si è rivelato piu' clemente nel comminare la pena. Secondo la ricostruzione dell'accusa, ripercorsa in fase di discussione, la 59enne, originaria di Potenza ma residente a Senigallia, aveva iniziato a frequentare la testimone di Geova fingendosi interessata alla sua professione di fede. Aveva poi lamentato di trovarsi in difficoltà economiche, di avere i creditori alle calcagna, nonché di venire maltrattata dal marito malato. Mossa dalla pietà per i tristissimi racconti, la vittima le ha prestato ben novantamila euro. Soldi che, nonostante le promesse di restituzione, la donna non ha però mai piu' rivisto. I fatti risalgono al febbraio del 2005 e rappresentano solo una piccola parentesi della gigantesca truffa immobiliare che ha reso impopolare la Figliolia. A smascherarla in quella occasione era stata la Guardia di Finanza nel 2006. Fonte: http://anonym.to?http://www. |
giovedì 18 novembre 2010
Disinformazione 2
(vedi il pensiero introduttivo di ieri)
Mi chiamo Beatrice sono una mamma di un bambino di 4 anni che frequenta la scuola dell'infanzia a Labico in provincia di Roma ,vorrei denunciare un comportamento assurdo di due maestre, e di una maestra in particolare che mi hanno comunicato che essendo mio figlio svogliato ,che scarabocchia e non colora che é disattento e che loro avendo 29 bambini non possono seguirlo richiedono una visita neuropsichiatrica affichè gli venga assegnata una maestra di sostegno !!!!!! .
Sono sconvolta anche perchè mio figlio aveva precedentemente frequentato un nido senza presentare alcun problema , contatto anche il mio pediatra che mi aveva già consigliato di togliere il bambino da quella scuola visto che l'anno precedente l'avevo trovato in lacrime, immerso nell'urina per diverso tempo senza che nessuno avesse avuto l'accortezza di avvertirmi che si era bagnato ( purtroppo vige la regola che se un bimbo si fa la pipì addosso i collaboratori scolastici non possono intervenire ma devono contattare un genitore per venirlo a cambiare !!!!) perciò piuttosto adirata contatto il preside visto che una delle insegnanti in questione aveva umiliato il mio bambino davanti ai compagni sostenendo che a 3 anni queste cose non devono accadere...mi domando ma dove ho iscritto mio figlio ad un'accademia militare oppure in una scuola materna ????
Aggiungo inoltre che tale maestra è testimone di Geova non permette di festeggaire i compleanni e nemmeno di fare reciite scolastiche natalizie ...... il che la dice lunga ...credo che ognuno debba professare la religione che vuole ma di certo questa non deve entrare assolutamente a far parte di un discorso educativo !!!!!!
Oggi sono andata dal preside per depennare il mio bambino da quella scuola il quale mi ha informato che le maestre non possono ergersi al titolo di dottore e che esiste una procedura per richiedere tale visita concordata con il dirigente scolastico e che comunque non ci sono chiaramente i presupposti per richiedela !!! Concludo dicendo che queste cose non devono accadere e spero che quelle insegnanti chiamiamole così ricevano perlomeno un richiamo.
Beatrice Zanotti
http://www.ilmessaggero.it/
La presente fa riferimento alla lettera scritta dalla Sig.ra Beatrice Zanotti, titolata”Mio figlio e la vista neuropsichiatrica”, da voi pubblicata in data 20/10/2010.
Chi scrive sono I genitori dei bimbi che frequentano la stessa classe della scuola dell’infanzia di Labico frequentata dal bimbo della Sig.ra Zanotti, con la quale peraltro si tiene a precisare non esiste motivo alcuno di dissidio personale.
La presente non vuole entrare nel merito dei temi riguardanti specificatamente la Sig.ra Zanotti e gli avvenimenti legati a situazioni che avrebbero viste coinvolto il suo bimbo. Non ne avremmo nè il titolo nè le informazioni necessarie per farlo. Quello che pero’ sentiamo doveroso nei confronti delle Maestre dei nostri bimbi e’ di portare le nostre testimonianze, che riflettono quello che quotidianamente ci raccontano i nostri bimbi e che noi stessi possiamo costantemente verificare, rispetto la loro serieta’ e professionalita’.
Siamo rimaste infatti realmente stupite da quello che abbiamo letto nella lettera della Sig.ra Zanotti, in quanto e’ nostra sensazione comune quella relativa alla serenita’ e all’entusiasmo con cui I nostri bimbi quotidianamente affrontano la scuola e all’affetto che nutrono nei confronti delle loro Insegnanti.
Sensazioni e sentimenti che peraltro si riflettono costantemente anche nel tono della nostra personale esperienza, di genitori, nei rapporti interpersonali con le Insegnanti stesse, sempre all’insegna di un clima cordiale, collaborativo e quasi familiare. Clima che ci pare riflettere una situazione quanto piu’ lontano sia immaginabile rispetto a quello che possa vigere in un’accademia militare.Inutile aggiungere quindi che umiliazioni di alcun genere ci risultano essere lontamente parte delle esperienze quotidiana dei nostri bimbi. Al contrario la prova piu’ tangibile e credibile di quanto sottoscriviamo e’ proprio la tranquillita’ e la serenita’ con cui ogni giorno affidiamo I nostri beni piu’ preziosi, ovvero i nostri bimbi, a queste Insegnanti e a tutto il personale ausiliare che fa parte della suddetta scuola. Che da sempre ha goduto della nostra totale fiducia e stima.
Detto questo ribadiamo che non e’ nostra competenza, nè sarebbe corretto nei confronti della Sig.ra Zanotti e delle Insegnanti stesse, addentrarci nelle questioni specificatamente personali, che saranno in grado di affrontare personalmente. Tuttavia possiamo e dobbiamo, senza timore di essere smentiti, sottolineare alcune affermazioni non corrette contenute nella lettera della Sig.ra Zanotti.
E’ vero che una delle suddette Insegnanti e’ Testimone di Geova e concordiamo che, seppure nel pieno rispetto di ciascun individuo e delle proprie scelte, nessuna scelta religiosa debba interferire nel processo educativo dei nostril bimbi. Allo stesso modo pero’ e con la stessa trasparenza e sicurezza possiamo affermare che nessuno ha mai impedito ai nostri bimbi di festeggiare il loro compleanno a scuola, insieme ai loro compagni, e nessuno ha impedito che le recite/rappresentazioni Natalizie (o comunque relative ad altre festivita’ di carattere religioso non previste dai Testimoni di Geova) avessero regolarmente luogo.
I nostri figli hanno fortunatamente sempre svolto regolarmente tutte le attivita’ scolastiche, ludiche e/o educative che fossero, grazie proprio al personale tutto della Scuola e alle loro Insegnanti in particolare, alla loro passione, dedizione e professionalita’. A loro quindi va solo il nostro ringraziamento ed e’ superfluo aggiungere che, in base alla nostra esperienza, ci risulta difficile immaginare anche un solo motivo per cui debbano essere richiamate.
In fede,
I genitori dei bimbi della sezione B della Scuola dell’Infanzia di Labico
(27 ottobre 2010)
http://www.ilmessaggero.it/
lunedì 1 marzo 2010
Persecuzione in Russia
Nuova sezione all'interno dell'archivio "La terra trema" dedicata alla persecuzione in Russia con le ultime novità, in continuo aggiornamento.
sabato 12 dicembre 2009
Notizie dal mondo
La Corte suprema conferma: fuori legge i Testimoni di Geova a Rostov
La Corte Suprema russa mette al bando la filiale regionale dei Testimoni di Geova
Russian court rules against Jehovah's Witnesses
Russian Supreme Court bans regional Jehovah's Witnesses branch
I Nazionalisti Bulgari fanno una mozione contro i Testimoni di Geova
Dalla Francia... almeno qui è andata meglio
venerdì 1 maggio 2009
Influenza suina
Alcune notizie, perlopiù di prima mano, sull'impatto della fratellanza con questo nuovo flagello...
(permalink sempre visibile nel riquadro NEWS in alto)
martedì 25 novembre 2008
Testamento biologico, la necessità di fare una battaglia per la libertà
(Intervento della Senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale-Partito Democratico al Seminario del Pd sul tema del testamento biologico)
Il voto parlamentare di luglio sulla mozione Englaro dovrebbe essere stato utile a capire la capacità della maggioranza di strumentalizzare cinicamente la vicenda:attaccare la magistratura, accreditarsi simpatie del Vaticano, imporre un'etica di Stato.
Se il Partito Democratico vorrà distinguersi ed entrare nel merito, c'e' una cosa sola e semplice da fare: una legge leggera che traduca e renda applicabile -come una sorta di linee guida- l'articolo 32 della Costituzione per superare la differenza di trattamento, ingiusta e incostituzionale, di cui oggi e' vittima l'incapace.
Sgombriamo il campo dall'eutanasia -di cui come radicali, ma anche come maggioranza del Paese testimoniato in più occasioni con sondaggi e altro, siamo favorevoli- e dall'accanimento terapeutico -non inquadrabile certo per legge perché rispondente solo a valutazioni personali e contingenti.
Dovremo legiferare sul consenso informato e sulle dichiarazioni anticipate di volontà, scritte davanti a testimoni, inserite in registri telematici accessibili agli ospedali che come per il consenso informato espresso da persona capace non possono far altro che essere vincolanti per il medico. Non credo che si possa parlare di obiezione di coscienza, perché si tradurrebbero nella pratica non nel non fare un intervento (come la legge che disciplina l'aborto), ma nel farlo contro lavolontà del paziente.
Oggi la persona capace può rifiutare qualsiasi cura, terapia o trattamento sanitario, perché domani la stessa persona perde questo diritto solo perché non e' più in condizioni di manifestarlo?
Nel nostro disegno di legge si prevede la possibilità di nominare un fiduciario che dovrà agire in conformità delle volontà del paziente, si prevede il ricorso d'urgenza al giudice monocratico in caso di controversie tra fiduciario e sanitari, un registro nazionale telematico collegato e accessibile da ospedali pubblici e privati in tempo reale, una informativa biennale, una relazione al Parlamento e una campagna informativa.
Il Partito Democratico rischia di cercare un accordo su una legge che parli invece che del diritto a decidere quali cure accettare, quali cure non si possano escludere, si paventa il rischio di fare una legge in cui si scrive l'obbligo di alcuni trattamenti -idratazione e alimentazione in primis- E' un'altra legge.
Situazione simile a quella che ha dato origine alla legge 40, nata per disciplinare la fecondazione assistita, finita con il vietare una lunga serie di tecniche e di modalità praticate in tutto il resto del mondo.
Ma se il punto che sicuramente ci vede tutti d'accordo e' che quelle dichiarazioni e quella volontà siano state espresse in maniera libera, facciamo sì che quella volontà sia certa e consapevole. Se questo e' un punto di vicinanza non e' possibile prevedere obiezione di coscienza, o il fatto che non sia vincolante per il medico.
Se il Partito Democratico vuole fare un testo coordinato, credo che il lavoro l'abbia già fatto il senatore Ignazio Marino che per numero di firme e per l'articolato comprensivo della parte su assistenza sanitaria, cure palliative e testamento biologico, e' di aiuto anche per risolvere il dilemma principale: inserire nella legge come idratazione e alimentazione possano stare scritte o no sulle volontà anticipate di trattamento: io ci posso scrivere non mi attaccate ad alcuna macchina per respirare e un testimone di Geova scriverà non fatemi alcuna trasfusione di sangue, qualcun'altro scriverà lascio ai medici piena libertà di azione di attaccarmi a tutte le macchine che vi vengono in mente!
Ciò che avviene oggi invece e' che decide il medico.
© ADUC.it - Pubblicata il 26/09/2008
domenica 23 novembre 2008
La negazione del Cristianesimo
La negazione del Cristianesimo
Quando arrivi alla soglia degli ottantacinque anni non ti viene certamente la voglia di fare lo sfottente. Senti vicina sorella morte e senti vicino il momento di presentarti al Giusto Giudice. Ma non viene meno, non può venir meno la voglia di cercare e di dire la verità, almeno quella che tu credi sia la verità vera. Qualcuno potrebbe essere tentato di pensare che io ho il dente avvelenato, che sono sempre propenso alla contestazione. No, no: è sempre l'incoercibile bisogno di ricercare in tutto la verità.
E questa va detta sempre e principalmente quando non viene accettata da una o più persone. Da un po' di tempo a questa parte ho notato che nei 176 inni che compongono il libretto dei canti della mia parrocchia non ci sono più due inni che avevo molto apprezzato e dei quali avevo contestato la falsità già nel 1986. Del primo inno ricordo vagamente questo concetto:" Di fronte a tante ingiustizie il mio cuore si tribella e protesta si fa". Il secondo inno era il seguente:" Nella Chiesa del Signore tutti gli uomini verranno se bussando alla sua porta solo amore troveranno.
Quando Pietro, gli Apostoli e i fedeli vivevano la vera comunione mettevano in comune i loro beni e non v'era tra loro distinzione". L'ultima strofa, la più stupefacente, la più bugiarda: "E noi che ci sentiamo Chiesa viva desideriamo con ardente impegno riprendere la strada primitiva secondo l'evangelico disegno". Cantavano tutti, con naturalezza, non solo i ragazzi, ma anche le ricche signore con le costose pellicce, anche i ricchi borghesi presenti in chiesa. Penso che lo stesso canto viene cantato con la stessa scandalosa disinvoltura in tutte le chiese d'Italia. E mi viene la nausea. Sulle stridenti contraddizioni tra il canto dei fedeli e la realtà delle cose diventano inevitabili alcune amare riflessioni. Tra i primi cristiani non vi era alcuna distinzione. Tra i cristiani di oggi, che pur si chiamano fratelli, le distinzioni ci sono e sono enormi. C'è chi vive nella miseria, c'è chi vive nella ricchezza più sfaciata e provocante. I primi cristiani mettevano in comune i loro beni. I ricchi cristiani di oggi, ammaestrati e spalleggiati dalla dottrina sociale della Chiesa, non pensano lontanamente non dico di mettere in comune i beni accumulati con lo sfruttamento dei "fratelli", ma non sognano neppure che sia doveroso almeno assicurare a tutti una casa e un lavoro.
E non si è fatto nulla, assolutamente nulla. In barba al nostro cristianesimo e in dispregio del più elementare senso di giustizia abbiamo tollerato che i ricchi mantenessero i loro palazzi, le loro ville, i loro panfili. E ci vantiamo di aver creato questa civiltà che pomposamente definiamo cristiana, anche se in effetti essa è la negazione pratica del cristianesimo ed arriviamo perfino a riempirci la bocca con grossi paroloni e cantiamo inni come quello di sopra senza avvertirne l'oppiacea ed alienante falsità. Tutto potevo aspettarmi meno che la Chiesa potesse servire ad addormentare le coscienze invece di inquietarle! Che io sappia, non c'è nei progetti della gerarchia, neppure in quelli a lungo termine, di far mettere i beni in comune tra i fedeli e di compiere fra loro una "giusta divisione". Dov'è quindi l'ardente impegno di cui parla quell'inno bugiardo? Non esiste. Neppure nel mondo dei sogni. L'inno di cui sopra, senza volerlo, ha detto la verità: quelli che bussano alle porte della gerarchia e del clero, "solo amore troveranno", amore verbale, ma niente soldi. D'altra parte dar soldi non è un precetto, ma solo un consiglio evangelico. Prima chiaritas incipit a se. Così scrivevo oltre vent'anni fa. E' forse cambiato qualcosa da allora? Non mi pare. Noto solo ora che quell'inno è stato espulso dai canti della Parrocchia. Tutto questo ha un significato? Forse è stata avvertita la falsità di quel canto in contrasto con la vita reale della Chiesa? Parebbe di sì. Forse hanno ragione tutti coloro che pensano
Autore : Antonio Corsello
notizia del 13/11/2008 messa in rete alle 18.21.59
venerdì 11 aprile 2008
Testimoni di Geova: Profilo nazionale dell’Eritrea
Possa la potenza dello sprito di Dio e le nostre preghiere a favore dei nostri fratelli contribuire a cambiare la loro sorte.
Testimoni di Geova: Profilo nazionale dell’Eritrea
Cinque anni dopo che il governo dell’Eritrea aveva messo al bando tutti i gruppi religiosi indipendenti che non operavano sotto l’ombrello delle quattro fedi stabilite dal governo, i Testimoni di Geova continuano ad affrontare dura opposizione. Il loro culto, perfino all’interno delle case private, è considerato essere al di fuori dalle istituzioni religiose riconosciute, rendendo i Testimoni di Geova soggetti ad arresto, tortura ed a gravi pressioni per rinnegare la loro fede.
A partire dall’aprile 2007, 24 Testimoni di Geova erano ancora in prigione per le loro credenze religiose. Alcuni sono stati arrestati mentre presenziavano alle adunanze cristiane, altri mentre stavano condividendo la propria fede con altri in pubblico, ed ancora altri per l’obiezione di coscienza al servizio militare. Tre Testimoni imprigionati hanno 60 anni o più. Attualmente due donne sono incarcerate.
Il resto dell'articolo è disponibile qui.
giovedì 10 aprile 2008
Ultimi giorni...
Palermo, testimone di Geova rapinato e ucciso
ANSA - Roma,Italy
Tutti nella zona lo conoscevano perché da anni era anche un testimone di Geova che predicava porta a porta. L'appartamento dell'uomo, che già da tempo era ...
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PALERMO: TESTIMONE DI GEOVA UCCISO, SI SEGUE PISTA RAPINA
Il Tempo - Italy
E' questa l'ipotesi piu' accreditata dagli investigatori per spiegare l'omicidio di Gaetano Tusa, il pensionato di 74 anni testimone di Geova, il cui corpo ...
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ANZIANO UCCISO PER RAPINA NEL BOX DI CASA
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - Roma,Italy
... per avere gestito in passato una rivendita di vini e perche' teneva nella sua abitazione incontri di preghiera dei testimoni di Geova. ...
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PALERMO: E' STATO UCCISO PENSIONATO TROVATO CADAVERE IN UN GARAGE
Il Tempo - Italy
La vittima, incensurata e considerata dagli abitanti del quartiere una persona tranquilla e cordiale, era un testimone di Geova e nella sua casa teneva ...
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