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2007-2015: Scrigno dei Tesori anno 9 !

Cari amici, arrivati all'anno 10... sentiamo il bisogno di una pausa. La promessa è stata mantenuta ("Almeno un post al giorno") ed ora c'è il meritato riposo.

E ALLORA? E' tutto finito? ma no, no... leggi QUI...

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lunedì 12 novembre 2012

"Vera pace e sicurezza"

Ricordi il post del 7 ottobre 2012 ?

Un lettore manda questo interessante articolo tratto dal Corriere del 23.09.09:

Nel discorso alle Nazioni Unite

Obama porta il change all'Onu
proponendo un nuovo ordine mondiale

I 4 pilastri fondamentali:disarmo, preservazione del pianeta, pace e sicurezza, crescita equilibrata e sostenibile


Barack Obama all'assemblea generale dell'Onu (Ap)
Barack Obama all'assemblea generale dell'Onu (Ap)
WASHINGTON - A vent’anni dal crollo del muro di Berlino, sulle cui rovine esso doveva sorgere ma non è ancora sorto, Obama ha proposto di formare un nuovo ordine mondiale, di fare delle Nazioni Unite una realtà vera, non virtuale. E ha delineato quelli che ha definito i suoi quattro pilastri, fondati, ha affermato, sulla democrazia e sul rispetto dei diritti umani: il disarmo atomico e convenzionale, la pace e la sicurezza, la preservazione del pianeta, una crescita economica equilibrata e sostenibile.

(articolo originale)









(Abacuc 2:3) ...Anche se dovesse attardarsi, attendila; poiché si avvererà immancabilmente. Non tarderà.



venerdì 11 novembre 2011

Usa, gigante dai piedi di argilla

Ricordate questo post? Eccone il seguito...
 
I costi miliardari del possibile default Usa, gigante dai piedi di argilla - il Messaggero
 
di Flavio Pompetti NEW YORK - Nessuno, ovviamente, se lo augura. Nessuno crede ad un possibile default del colosso Usa. Perché i riflessi sull'economia degli States, oltre che sul suo prestigio internazionale, sarebbero davvero devastanti. In una situazione resa ancora più difficile dalla perdurante crisi dell'occupazione, siamo ormai vicini al 10%, e da un rallentamento del Pil. Insomma, lo spettro del fallimento potrebbe sommarsi a quello di una nuova depressione. Ma cerchiamo di immaginare cosa potrebbe accadere nello scenario più pessimistico. Partiamo dalla situazione attuale. Le riserve di cassa del Tesoro americano sono scese - i dati sono di ieri - a quota 74 miliardi di dollari.
Al passo della spesa corrente, secondo le ultime stime disponibili, questi fondi dovrebbero esaurirsi il fatidico 2 agosto, quando il tetto del deficit di 14.300 miliardi di dollari sarà raggiunto e, fatto ancora più rilevante, nuove emissioni di debito saranno vietate dalla legge corrente.
A quel punto il governo Usa si troverà a dover pagare nel mese di agosto 306 miliardi di dollari. Contro una previsione di entrate di 172,4 miliardi. L'ammanco di cassa - il buco - sarà quindi di 134 miliardi. Se il divieto di piazzare nuovi bond made in Usa non sarà rimosso, ci sarà bisogno di decisioni drastiche, di tagli che si abbatteranno a destra e a manca sui clienti che fanno affari con lo zio Sam e, ovviamente, sui cittadini americani. Ecco come.
Titoli di Stato. Da molti anni ormai i titoli americani e il biglietto verde che li supportano sono il «golden standard» delle transazioni internazionali, un vero architrave di tutto il sistema. Il Tesoro ha in circolazione in questo momento 3.600 miliardi di dollari in buoni sul mercato nazionale (individui, aziende, banche, ma anche Fondi pensione e municipalità locali) e 4.500 miliardi di dollari piazzati all'estero (1.200 nella sola Cina). È noto che il governo darà, nel caso di un default, priorità di pagamento ai 29 miliardi di dollari di interessi che maturano ad agosto, ma se il declassamento paventato dalle agenzie di rating avrà luogo, questa voce di spesa sarà destinata ad aumentare. E di molto.
Spesa sociale. Il conto per agosto è di 99,2 miliardi di dollari. Divisi tra pensioni, polizze mediche per i lavoratori statali e per i meno abbienti. Il presidente Obama e i democratici giurano che gli assegni partiranno puntuali, ma i margini sono molto stretti. E non si sa come e dove, nel breve termine, potranno essere reperite nuove risorse finanziarie.
Difesa. Le fatture dei fornitori in giacenza ammontano a 31,7 miliardi. Se i pagamenti dovessero essere sospesi, ne andrebbe di mezzo, sostengono molti osservatori, la sicurezza dei soldati americani esposti sui fronti di guerra.
Scuola. Da pagare, sempre per agosto, ci sono 21,4 miliardi.
Pubblico impiego. Il conto da saldare è di circa 14,2 miliardi di dollari. Non è mai successo che questi pagamenti fossero ritardati. Ma anche qui sarà necessario uno sforzo di creatività per trovare una soluzione.
Welfare. Tra sussidi di disoccupazione, aiuti alimentari e sanitari, il conto complessivo è di 30,2 miliardi. Ed è proprio qui che si entra in una spirale autodistruttiva. Se i sussidi non verranno pagati, la morsa della disoccupazione che è ora al 9,2% rischia di diventare mortale per milioni di famiglie.
Personale militare. Veterani di guerra e personale in servizio attendono 5.8 miliardi di pagamenti ad agosto. Nessun politico di destra o di sinistra si dice pronto a farli mancare. Nessuno però indica soluzioni.
Le voci come manutenzione stradale, giustizia, servizio postale, agricoltura, lavoro, ambiente, trasporti e ministero degli Esteri, chiudono i capitoli di spesa con altri 58 miliardi complessivi.
Se l'accordo sul debito non verrà trovato in extremis il governo dovrà quindi decidere chi pagare e chi no. Ma i costi di un eventuale default non sono ancora finiti. Resta il debito privato delle famiglie americane, che a giugno ammontava a 13.300 miliardi di dollari, con un'incidenza pro capite che è del 114% superiore al salario annuale. Un eventuale declassamento dei buoni del Tesoro federali, preannunciato con clamore dalle agenzie di rating in caso di un eventuale default, si tradurrebbe in un immediato rincaro nei bilanci delle famiglie, con incrementi nei costi dei mutui, dei prestiti e delle carte di credito.

Fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=40276&sez=HOME_ECONOMIA&npl=&desc_sez=

venerdì 23 settembre 2011

Dietro ogni grande uomo c'è una grande donna

Una volta il presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, andò a cena fuori con la moglie Michelle e,
volendo fare qualcosa di diverso e fuori dalla routine, decise di andare in un normale ristorante e non, come al solito, in uno di lusso.

Seduti al tavolo, il proprietario si avvicinò e chiese alle guardie del corpo di permettergli di andare a salutare la moglie del presidente. E così fece.

Una volta andato via il proprietario, Obama chiese a Michelle:
"Perché quell'uomo aveva tanto interesse a salutarti?"

La moglie rispose:
"In gioventù quest'uomo è stato per lungo tempo innamorato di me."

Il presidente disse:
"Ah, questo significa che se lo avessi sposato, oggi saresti la proprietaria di questo ristorante!

Michelle rispose:
"No, tesoro ... Se avessi sposato quell'uomo, lui sarebbe l'attuale presidente degli Stati Uniti d'America!"

mercoledì 3 agosto 2011

USA, colosso dai piedi di argilla



Poco importa dove sono, quando arriva una notizia come questa bisogna fermarsi!

Abbiamo appena avuto l'assemblea... anniamo appena ricevuto un "raffinamento" circa l'immagine della statua... abbiamo capito meglio il ruolo degli USA... e ora arriva questa notizia ufficiale!

(eccola qui in PDF casomai sparisse da Internet...)


Un giorno lo racconteremo a chi non avrà avuto il privilegio di vivere in questo tempo incredibile: cerchiamo di non dimenticarlo!

AGGIORNAMENTO: v. sotto il primo commento

venerdì 21 gennaio 2011

Dalla California

(Atti 9:15) ...Va, perché quest’uomo è per me un vaso eletto per portare il mio nome alle nazioni e anche ai re e ai figli d’Israele...

NB nonostante ogni sforzo, l'attendibilità dell'esperienza non va oltre quello che vi si trova scritto

Un affezionato lettore ci scrive:
L'esperienza è confermata! Una sorella di New York mi ha girato una mail, trasmessa anche ad altri fratelli statunitensi, che in sostanza dice: "Conosciamo già tutti questa esperienza, ma ora possiamo anche sentirla! Ecco la registrazione audio dell'intervista del fratello all'assemblea!"
NB 14 MB in inglese da MediaFire

domenica 3 maggio 2009

"Pace e sicurezza!"

(1 Tessalonicesi 5:3) ...Quando diranno: “Pace e sicurezza!” allora un’improvvisa distruzione sarà istantaneamente su di loro come il dolore di afflizione su una donna incinta; e non sfuggiranno affatto...

martedì 10 marzo 2009

"Religioni strumenti per dividere"

(Rivelazione 17:17) ...Poiché Dio ha messo nei loro cuori di eseguire il suo pensiero, e di eseguire il [loro] unico pensiero di dare il loro regno alla bestia selvaggia, finché le parole di Dio non siano compiute...

fonte: RaiNews24

martedì 11 novembre 2008

Pace e sicurezza

(1 Tessalonicesi 5:3) ...Quando diranno: “Pace e sicurezza!” allora un’improvvisa distruzione sarà istantaneamente su di loro come il dolore di afflizione su una donna incinta; e non sfuggiranno affatto.

Era un pò che non se ne parlava così tanto...

Obama presidente, il mondo si congratula
Adnkronos/IGN - 5 nov 2008
... che segna in ogni caso un elemento di forte novità con la storia di quel paese amico e di speranza per un futuro di pace e sicurezza nel mondo''. ...

OBAMA: "SPERARE E RICOSTRUIRE", LE FRASI CHIAVE DELLA VITTORIA
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 5 nov 2008
A quelli che cercano pace e sicurezza dico: vi sosterremo. E a quanti si sono chiesti se il faro dell'America sia ancora luminoso come un tempo dico: questa ...
Il discorso di Obama a Chicago La Repubblica
Il primo discorso di Obama «Dio benedica l’America» Corriere Canadese
Il discorso di Obama dopo la vittoria tradotto in Italiano Comune di Pignataro.it
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