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2007-2015: Scrigno dei Tesori anno 9 !

Cari amici, arrivati all'anno 10... sentiamo il bisogno di una pausa. La promessa è stata mantenuta ("Almeno un post al giorno") ed ora c'è il meritato riposo.

E ALLORA? E' tutto finito? ma no, no... leggi QUI...

NB I contenuti di questo sito resteranno disponibili per circa 9 mesi, fino a fine estate*. I post resteranno comunque, anche dopo l'estate, ma gran parte dei collegamenti agli allegati non funzionerà più. Scaricate pure tutto quello che volete finchè sarà possibile farlo (ad esempio, tutti i post sull'adunanza annuale 2015 sono qui)

* Cancellazione contenuti prevista per domenica 11 settembre 2016 - ULTIMA DATA


Visualizzazione post con etichetta lezione di vita. Mostra tutti i post
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mercoledì 16 dicembre 2015

20 dollari



venerdì 30 ottobre 2015

Il muro


(1 Re 18:21) ...Elia si accostò quindi a tutto il popolo e disse: “Fino a quando zoppicherete su due differenti opinioni? Se il [vero] Dio è Geova, seguitelo; ma se è Baal, seguite lui”....
 

Dedicato agli incerti 




Uno strano muro, irregolare e frastagliato, divideva due grandi mondi, l’uno opposto all’altro: il bene e il male. Infatti da un lato c’era Dio con i suoi angeli e i suoi servitori fedeli, dall’altra parte del muro c’era Satana, con i suoi demoni, e il suo mondo con ogni sorta di persona che amano i piaceri della carne anziché Dio. 

Nella parte superiore del muro, che costituiva il limite naturale di quei due mondi, si trovava un giovane indeciso. Era stato cresciuto come un cristiano, ma ultimamente aveva mostrato incertezza in quanto da un lato amava Dio ed ammirava i suoi insegnamenti, ma dall’altro era profondamente attratto dagli allettanti piaceri del mondo che vedeva dall’altro lato, e pensava:” Che farò? Sono indeciso, da entrambe parti mi sento attratto. Starò qui sul muro finché non deciderò cosa fare, e da quale parte andare.” E cosi fece. 

Ma mentre stava la sopra per decidersi, il giovane notava una cosa strana, quelli del gruppo dalla parte di Dio lo imploravano in continuazione dicendo: “Ehi, scendi dal muro, torna tra noi, non perdere tempo! Cosa vuoi trovare da quella parte? Scendi subito da li.” Perfino Dio stesso gli diceva: “Figlio mio, scendi da lì sopra finché sei in tempo! Non andare dall’altra parte! Sai bene che soltanto da me troverai vita eterna, e dall’altra parte il piacere è temporaneo, ma poi vi è soltanto distruzione!”
Ma guardando dall’altro lato, quello di Satana, vedeva che tutti se ne stavano in silenzio, a guardare compiaciuti da lontano, ma nell’indifferenza. Satana stesso ogni tanto lo guardava, accennava un sorriso compiaciuto, ma non aveva niente da dire. 

Questa situazione durò per un pò, finché, il giovane ancora indeciso, ma incuriosito dell’indifferenza del secondo gruppo, si rivolse direttamente da Satana, dicendogli: “Quelli dell’altro lato mi chiamano tutto il tempo. Mi dicono che dovrei scendere e stare dalla loro parte. Come mai tu non fai lo stesso? Come mai non mi chiami? E perché nemmeno uno di dei tuoi mi dice nulla? Perché non cercate di convincermi a venire con voi dalla vostra parte? So bene che è tuo interesse attirare più gente possibile dalla parte vostra.” 

Grande fu la sua sorpresa quando Satana, sollevando il capo e guardandolo gli disse: “Non c’è bisogno che ti chiami, sei già dalla mia parte: IL MURO E’ MIO!”



lunedì 26 ottobre 2015

Dialogo nel ventre


Dialogo tra due bebè nel ventre di una donna incinta:

  • Tu credi nella vita dopo il parto?
  • Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto. Forse siamo qui per prepararci per quello saremo più tardi.
  • Sciocchezze! Non c'è una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita?
  • Non lo so, ma sicuramente... ci sarà più luce che qua. Magari cammineremo con le nostre gambe e ci ciberemo dalla bocca.
  • Ma è assurdo! Camminare è impossibile. E mangiare dalla bocca? Ridicolo! Il cordone ombelicale è la via d'alimentazione … Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere. Il cordone ombelicale è troppo corto.
  • Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sarà diverso da quello cui siamo abituati ad avere qui.
  • Però nessuno è tornato dall'altro mondo, dopo il parto. Il parto è la fine della vita. E in fin dei conti, la vita non è altro che un'angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla.
  • Beh, io non so esattamente come sarà dopo il parto, ma sicuramente vedremo la mamma e lei si prenderà cura di noi. 
  • Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora?
  • Dove? Tutta intorno a noi! E' in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei tutto questo mondo non esisterebbe.
  • Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma, per cui, è logico che non esista.
  • Ok, ma a volte, quando siamo in silenzio, si riesce a sentirla o percepire come accarezza il nostro mondo. Sai? ... Io penso che ci sia una vita vera che ci aspetta e che ora stiamo preparandoci per essa ...
  • Pensa come vuoi, ma io mi fido poco o nulla di quello che non vedo
E tu che stai leggendo.... ci credi alla mamma...?



venerdì 11 settembre 2015

Riflessioni sulla vita


RIFLESSIONI SULLA VITA

Il paradosso del nostro tempo nella storia è che abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti.

Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno.

Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno tempo.

Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti, e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere.

Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco, guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo, facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi, vediamo troppa TV, e preghiamo di rado.

Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori.

Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come vivere.

Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.

Siamo andati e tornati dalla Luna, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa.

Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno.

Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori.

Abbiamo pulito l'aria, ma inquinato l'anima.

Abbiamo dominato l'atomo, ma non i pregiudizi.

Scriviamo di più, ma impariamo meno.

Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno.

Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.

Costruiamo computer più grandi per contenere più informazioni, per produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno.

Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta, grandi uomini e piccoli caratteri, ricchi profitti e povere relazioni.

Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi, case più belle ma famiglie distrutte.

Questi sono i tempi dei viaggi veloci, dei pannolini usa e getta, della moralità a perdere, delle relazioni di una notte, dei corpi sovrappeso e delle pillole che possono farti fare di tutto, dal rallegrarti al calmarti, all'ucciderti.

E' un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.

Un tempo in cui la tecnologia può farti arrivare questa lettera, e in cui puoi scegliere di condividere queste considerazioni con altri, o di cancellarle.

Ricordati di spendere del tempo con i tuoi cari ora, perché non saranno con te per sempre.

Ricordati di dire una parola gentile a qualcuno che ti guarda dal basso in soggezione, perché quella piccola persona presto crescerà e lascerà il tuo fianco.

Ricordati di dare un caloroso abbraccio alla persona che ti sta a fianco, perché è l'unico tesoro che puoi dare con il cuore e non costa nulla.

Ricordati di dire "vi amo" ai tuoi cari, ma soprattutto pensalo.

Un bacio e un abbraccio possono curare ferite che vengono dal profondo dell'anima.

Ricordati di tenerle le mani e godi di questi momenti, perché un giorno quella persona non sarà più lì.

Dedica tempo all'amore, dedica tempo alla conversazione, e dedica tempo per condividere i pensieri preziosi della tua mente.

E ricorda sempre: la vita non si misura da quanti respiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro.

George Carlin (non era un grande uomo... ma queste riflessioni colgono nel segno)

venerdì 27 giugno 2014

Il vecchio saggio


(Deuteronomio 30:19) ...Veramente io prendo oggi a testimoni contro di voi i cieli e la terra, che ti ho messo davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; e devi scegliere la vita per continuare a vivere, tu e la tua progenie...

(Deuteronomio 16:15) ...e non devi essere che gioioso...


Scelte di vita



mercoledì 25 giugno 2014

10 cose che Dio non ti richiederà


(Deuteronomio 10:12, 13) ...Ed ora, o Israele, che cosa ti chiede Geova tuo Dio se non di temere Geova tuo Dio, in modo da camminare in tutte le sue vie e amarlo e servire Geova tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, 13 di osservare i comandamenti di Geova e i suoi statuti che io oggi ti comando, per il tuo bene?

10 cose che Dio non ti richiederà


venerdì 6 giugno 2014

I bambini imparano


(Efesini 6:4) ...E voi, padri, non irritate i vostri figli, ma continuate ad allevarli nella disciplina e nella norma mentale di Geova.


giovedì 5 giugno 2014

Paradossi del XXI secolo


(Tito 2:12) ...insegnandoci a ripudiare l’empietà e i desideri mondani e a vivere con sanità di mente e giustizia e santa devozione in questo presente sistema di cose...


domenica 4 maggio 2014

Cuerdas



"Cuerdas" è il cortometraggio che ha vinto il premio Goya per miglior cortometraggio animato. Il suo direttore, Pedro Solis, è stato ispirato dalla storia di suo figlio, Nicolàs che soffre di paralisi cerebrale.
"E' parte della mia vita, il bambino è mio figlio, la sedia è quella di mio figlio. Sono le sue piccole mani, i denti rotti dai farmaci, i suoi capelli ricci. Oggi Nicolàs sta bene, siamo stati a casa, perché quando non dormiamo a casa, siamo in ospedale", ha detto il regista quando è andato sul palco per ricevere il suo premio.


Il video è perlopiù disponibile come trailer. Qui trovi ancora la versione completa (22 MB)

sabato 29 marzo 2014

Quali sono i tuoi rimpianti?


Questo articolo, mandato da un lettore, appare molto interessante per lo studio Torre di Guardia di questo fine settimana!


NOTIZIE.it. Quotidiano d'informazione

Testimonianze di rimpianti che fanno pensare

Dopo molti anni passati a sentirsi insoddisfatto nel lavoro, Bronnie Ware ha cercato di trovare qualcosa che risuonasse maggiormente con la sua anima.

Finì nel trovarlo nelle cure palliative, dove ha trascorso molti anni ad aiutare coloro che stavano per morire. Qualche tempo dopo, ha compilato una lista dei cinque rimpianti più comuni espressi dalle persone che ha curato.

La lista raccolta ha guadagnato una popolarità enorme, e voglio condividerla con voi qui oggi, perché è qualcosa che tutti noi dovremmo tenere a mente. Anche se può essere difficile da pensare, queste cose sono veramente importanti per la vostra felicità qui e ora!

1. Vorrei aver avuto il coraggio di vivere una vita fedele a me stesso, non la vita che gli altri potevano attendersi da me.
“Questo era il rimpianto più comune di tutti. Quando le persone si rendono conto che la loro vita è quasi finita e si guardano indietro, è facile vedere quanti sogni sono andati insoddisfatti. La maggior parte delle persone non hanno onorato neanche metà dei loro sogni e dovevano morire sapendo che era a causa di scelte che avevano fatto o non fatto. La salute porta ad una libertà che pochi si rendono conto, fino a quando non hanno più tempo. ”

2. Vorrei non aver lavorato così duramente.
“Questo è venuto da ogni paziente di sesso maschile che ho curato. Hanno perso la gioventù dei loro figli e la compagnia del proprio partner. Anche le donne hanno parlato di questo rimpianto, ma come la maggior parte provenivano da una vecchia generazione, molti dei pazienti di sesso femminile non erano stati capifamiglia. Tutti gli uomini che ho curato erano profondamente pentiti dell’aver speso così tanto tempo della loro vita sul tapis roulant di una vita di lavoro. ”

3. Vorrei aver avuto il coraggio di esprimere i miei sentimenti.
“Molte persone hanno soppresso i loro sentimenti al fine di mantenere la pace con gli altri. Come risultato, hanno optato per un’esistenza mediocre e non sono mai diventati chi fossero veramente in grado di diventare.”

4. Magari fossi rimasto in contatto con i miei amici.
“Spesso non hanno veramente realizzato appieno i vantaggi dell’avere dei vecchi amici finché le loro settimane non stavano scivolando via e non è stato sempre possibile rintracciarli. Molti erano diventati così coinvolti nella loro vita che avevano lasciato che delle amicizie d’oro scivolassero via nel corso degli anni. Ci sono stati molti rimpianti profondi sul non aver dato alle amicizie il tempo e lo sforzo che si meritavano. A chiunque mancano i propri amici mentre stanno morendo. ”

5. Mi auguro di essere stato felice.
“Questo è sorprendentemente comune. Molti non si rendono conto fino alla fine che la felicità è una scelta. Erano rimasti bloccati in vecchi schemi e abitudini. Il cosiddetto ‘comfort’ di familiarità traboccava nelle loro emozioni, così come le loro vite fisiche. ”
Questi sono davvero dei consigli sinceri e belli, anche se è un po ‘difficile da pensare. Prendere esempio da queste persone, e non fate lo stesso errore!



Risveglio




http://youtu.be/coxXPyjjxAw


giovedì 27 marzo 2014

Elogio all'umiltà




http://youtu.be/OwBnmAPUtAU

mercoledì 26 marzo 2014

Mamme




http://youtu.be/WWGzyiSGx_Q


martedì 25 marzo 2014

Lettera dei genitori ai figli





http://youtu.be/lOp4FYsCifU

giovedì 13 marzo 2014

Pane bruciato


(Colossesi 3:13) ...Continuate a sopportarvi gli uni gli altri e a perdonarvi liberalmente gli uni gli altri...


lunedì 10 marzo 2014

Cose che ho imparato nella vita


(2 Timoteo 3:17) ...affinché l’uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona.

venerdì 24 gennaio 2014

Lentamente muore


il video...

la presentazione...

.. e una interessante curiosità!




giovedì 23 gennaio 2014

Gli animali ci insegnano - 2


(Giobbe 12:7) Comunque, chiedi, ti prego, agli animali domestici, e ti istruiranno; Anche alle creature alate dei cieli, e ti informeranno...

... e se questa storiella ci appare banale, quasi stupida.... pensiamo a quante volte anche noi abbiamo agito così...


Gli animali ci insegnano - 1


(Proverbi 30:24) ...Ci sono quattro cose che sono le più piccole della terra, ma sono istintivamente sagge...

Quante cose hanno da insegnarci anche le creature più piccole!


domenica 15 dicembre 2013

Enorme lezione di vita


Non sempre è facile mantenere il sorriso...